Priest – Scott Stewart

PriestEsiste un mondo alternativo nel quale la lotta tra umani e vampiri si protrae da secoli, lotta impari dal momento in cui non un umano puo’ competere in forza, agilita’ e ferocia coi succhiasangue avendo dalla sua la sola luce del Sole.
La sconfitta pareva inevitabile ma una nuova casta di guerrieri, i Preti, riuscirono ben presto a spazzare via i mostri, relegandoli in poche e sparute riserve.
In questo distopico mondo al cui confronto la Los Angeles di Blade Runner sembra un lucente parco di divertimenti, le citta’ sono grigie, inquinate e piovose e al di fuori solo un deserto radioattivo ripiegato in atmosfere da vecchio west e dominato dalle medesime leggi. E’ in questo deserto che la famiglia del "Prete" viene massacrata e la giovane "nipote" rapita da un ex "Prete" un tempo amico e ritenuto morto.
Facile immaginare che la caccia avra’ inizio.
Ispirato dal fumetto omonimo del coreano Hyung Min-woo, ne conserva il taglio e l’esposizione, c’e’ un chiaroscuro familiare agli amanti del fumetto orientale e una paternita’ svelata nell’introduzione animata ad inizio film.
Ritroviamo in azione la coppia regista-attore composta da Stewart e Paul Bettany nel ruolo del "Prete" protagonista come gia’ visto in "Legion", film senza troppe pretese ma che a me piacque non poco.
Le pellicole, oltre alla copia citata, hanno in comune la sincerita’ di mantenere cio’ che propongono attraverso un buon dispendio di mezzi, buona regia ed altrettanto buona interpretazione, merito anche di Bettany che convince nel ruolo di colui al quale e’ stato strappato il futuro per farne un guerriero, usato ed infine sputato da coloro per cui ha combattuto, destino che ricordiamolo fa molto John Rambo nel riprodurre una vergognosa realta’.
Non che vi siano messaggi particolari anzi tutt’alto e del resto preti che cessano finalmente di porgere l’altra guancia quando vengono massacrati, possono solo appartenere ad una realta’ alternativa ma sono suggestioni simpatiche da trasporre in giro per le dimensioni cosmiche.
Bel film da divorare in un boccone, dal sapore forte e gradevole per restare dispiaciuti quando finisce troppo in fretta. Le premesse per una saga ci sono tutte nella speranza che venga realizzata e ripetere il piacere di un proseguo altrettanto interessante.

Scheda IMDB

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