Chronicle – Josh Trank

Chronicle"Supereroi con superproblemi" 
Ecco l’assunto col quale Stan Lee fondo’ la Marvel Comics rivoluzionando cosi’ il mondo del fumetto supereroistico e scavando nel contempo un solco invalicabile tra i suoi personaggi e i concorrenti che invece della forza e della loro condizione, facevano uso gioioso e indiscriminato.
Altro concetto cardine, vero e unico leitmotiv dell’intera saga dell’Uomo Ragno, Devil, Thor e praticamente ogni altro personaggio del primo decennio Marvel, e’ che "da grandi poteri derivano grandi responsabilita’", principio che traccia il profilo psicologico dell’uomo che non cessa di esistere dietro la maschera.
Lezione importante che il team produttore di "Chronicle" conosce bene se ad un certo punto ha deciso di raccontare una storia nella quale la premessa viene infranta con tutto cio’ che ne consegue.
L’inizio della storia in effetti sa di fumetto anni ’60, poche spiegazioni e tutto dato per buono con tre ragazzi che trovano una misteriosa caverna nel cui interno e’ sepolto uno strano oggetto di dubbia provenienza terrestre che conferisce loro poteri via via sempre piu’ forti e definiti come telecinesi, levitazione, forza e resistenza.
Essere teenager con superpoteri puo’ essere uno sballo fintanto che le cose non sfuggono di mano e quando questo accade, sono guai molto molto seri.
Esordio cinematografico col botto per il giovane Josh Trank, roba da spendere uno e incassare dieci, per quanto essere figli di un produttore e amico del figlio di John Landis, come posso dire, agevola la fortuna.
Idee chiarissime con la prerogativa e talvolta limite dettato dalla giovane eta’, di non spostare troppo il bersaglio gia’ centrato con "The Blair witch project", del quale in fondo questo film e’ un epigono, ennesimo mockumentary girato interamente tramite telecamere dei vari personaggi o presenti nell’ambiente circostante, come una cronaca appunto.
Effetti speciali molto interessanti ma poco di piu’ di quanto ci abbia gia’ fatto vedere J.J. Abrams aprendo il portafoglio per "Cloverfield" e intendiamoci, non e’ poco.
Suona di giochino riuscito bene, attendiamo l’ingresso nel mondo dei grandi.

Scheda IMDB

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