Helmut Newton – Roma 13-04-2013

Helmut Newton 1Una breve gita romana offre l’occasione di visitare la mostra dedicata a Helmut Newton al Palazzo delle Esposizioni. Credo non serva introdurre il grande fotografo scomparso nel 2004 perche’ a quei pochi ai quali il nome non evoca nulla, e’ sufficiente mostrare le sue foto per far riemergere ricordi e immagini che oltre ad aver caratterizzato quel decennio a cavallo tra i ’70 e gli ’80, ancora oggi sanno essere icone di stile e tecnica.
Duecento le grandi fotografie esposte, ognuna di queste proveniente dai tre suoi lavori piu’ importanti, White Women del 1976, Sleepless Nights del 1979 e Big Nudes di due anni dopo.
Avanti con gli anni, oltre la cinquantina, fu con le fotografie di queste raccolte che Newton raggiunse un successo di dimensione planetaria, facendo proseliti nel mondo della fotografia e della moda, divenendo un indiscusso riferimento per estimatori e operatori del settore e sin dalle prime immagini tratte da White Women, non e’ difficile comprendere il perche’ di tanta giusta e meritata fama.
Newton lega il suo nome alla moda ed innumerevoli sono i suoi lavori per stilisti importanti allora come oggi ma al contrario di innumerevoli altri fotografi non artisti, egli coglie aspetti fondanti di una cultura in divenire, definendo nel contempo nuovi standard estetici.
Nella moda non si puo’ essere veggenti, il futuro non lo si prevede, semmai lo si scrive e cosi’ e’ stato per Newton.
Helmut Newton 2Se da un  lato ha saputo cogliere con grande evidenza lo Zeitgeist degli anni ’70, nel contempo la sua visione della donna, pare anticipare di dieci anni cio’ che diverra’ estetica comune.
Partendo da uno sguardo sulle citta’ che faticosamente uscivano da una realta’ pericolosa, caotica, fatta di ghetti, rivolte ed omicidi, Newton giunge all’immagine forse tronfia e patinata di lucenti metropoli, quelle delle grandi bolle speculative finanziarie ma non di meno foriere di glamour, successo e speranza nel rinverdito sogno di ricchezza americano ormai esportato all’intero Occidente. 
Allo stesso tempo, spingendo l’acceleratore sul nudo e su un erotismo straordinario, voyeuristico e perverso – sempre con molta ironia -  spostava i limiti della rappresentazione della donna svestita per evidenziare l’abbigliamento senza per questo sacrificare la figura post femminista che guadagnava liberta’ accentuando la propria calda natura.
Cambia anche il rapporto con i protagonisti della moda che sempre piu’ divengono protagonisti di loro stessi, facendo dannunzianamente arte delle proprie vite e incarnando ognuno il proprio stile, primi sponsor di quanto propongono.
Tre grandi serie, separate da cinque anni ed in mezzo una svolta di gusti epocale sempre presente nei tanti esperimenti con manichini, busti prostetici pre-transumani, selle, omicidi, nudi/vestiti, arte fatta pubblicita’ e viceversa – in fondo sono mai stati separati? – il messaggio di Newton e’ piu’ attuale che mai e malgrado gli infiniti imitatori, sa restare unico e inarrivabile cronista di un’epoca importante e che gia’ oggi stiamo rimpiangendo.

Helmut Newton a Roma, Palazzo delle Esposizioni

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: