Il mistero del Graal – Julius Evola

Il mistero del GraalAll’Occidente oggi piu’ che mai, manca un’epica.
Quel poco che possiamo vantare appartiene alla cristianita’ quindi rifiutata a priori nella banale e strumentale ricerca di una inutile laicita’.
Regimi passati hanno cercato di costruirne o reinventarne una ma con la loro fine, si e’ buttato tutto quanto nella spazzatura della storia.
Avviene cosi’ che rimaniamo un continente sbandato senza punti fermi ai quali riferirci, laddove persino una nazione senza storia come gli Stati Uniti, riesce imporre quel poco di leggenda che ha saputo produrre. Evola fu un grande filosofo e storico, mantenne un occhio attento in particolare alla tradizione e alla storia talvolta declinata arditamente agli studi esoterici, comunque un letterato del quale ancora oggi si ricorda l’importanza e la valenza.
Ebbene e’ in quest’ottica che va visto "Il mistero del Graal", opera importante ed interessantissima che scava all’interno di una leggenda, svelandone o tentando di farlo, origine e provenienza.
Per fare cio’ Evola mette a confronto la letteratura esistente prodotta in due millenni di storia proveniente da tutta Europa e non solo. Ogni singolo aspetto preso in esame viene confrontato con minuzia e attenzione attraverso incroci tra testi, leggende e narrazioni, ricerca di similitudini e appartenenze logiche, storiche ed etimologiche.
Il primo dato che emerge e sorprende, e’ constatare che nell’origine del Graal non vi sia traccia di cristianita’ e che anzi fu la Chiesa che inglobo’ la leggenda in quella che fu a tutti gli effetti una ben precisa e strategica colonizzazione culturale. Se vi fu un inizio questo va ricercato  nelle leggende nordiche e celtiche, scoprendo che in fondo le fondamenta della nostra cultura sia comune a luoghi tanto distanti tra loro e che il tempo misurabile in secoli e le distanze percorribili oggi in ore e a suo tempo in intere vite, riuscivano a trasformare un singolo racconto in decine d’altri molto diversi ma dalla radice comune per i ricercatori esperti come Evola.
Ecco come il Graal, alla fine sia  persino marginale al veder la fitta rete letteraria che avvolge la nostra storia e se di questa storia noi europei fossimo messi al corrente, forse avremmo meno burocrati da disprezzare e orgogliosamente sposteremmo l’idea di Europa dalla geografia alla filosofia.
Del resto pero’ sono proprio i burocrati della moneta e della promisquita’ che ignorano la nostra storia o forse fingono di non conoscerla per interessi non certo pubblici seppur cosi’ facendo, ammazzano una cultura nobile e millenaria.
Evola fa ancora paura  e per questa ragione va studiato ed apprezzato, oggi piu’ che mai.

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