Battleship – Peter Berg

Battleship"Battleship" soddisfa il periodico bisogno di film ignorante al quale non posso sottrarmi. Ancora una volta chiariamo il concetto di "ignorante", che sia chiaro non vuole offendere ma lo s’intenda nell’accezione dell’etimo, qualcosa ovvero che ignora ogni senso logico, sintattico, persino scientifico, una specie di dogma necessario al puro entertainment, dove vince chi rumoreggia.
Chi identifica questi connotati anche nel sedicenne maschio medio, ebbene ne ha gia’ definito anche il target, senza limitarsi all’eta’ anagrafica ma allargando all’iindole caratteriale, ovvero piacere e piacersi in tutto quanto faccia grossolanamente rumore, ed e’ intimamente fracassone e scomposto.
Figuriamoci quindi che film puo’ venire dal pretesto di trasporre la battaglia navale sul grande schermo, roba del tipo che un avamposto alieno richiamato dai tentativi di contatto terrestri, giunge sul nostro pianeta, giusto per capire l’andazzo e chiamare il grosso dell’esercito per spazzarci via tutti.
Per protagonista il solito ribelle incompreso che nemmeno la marina pare raddrizzare ma che la guerra anche grazie a lui evitata, rendera’ eroe. Avventura navale testosteronica che si fonda su chi la spara piu’ grossa, in ogni senso possibile e le spara grosse per davvero ma nel contempo ha una sua logica interna che funziona.
Non e’ troppo stiracchiata la ragione per cui restano confinate poche navi nostre assieme a poche navi aliene e la cialtroneria e’ simpatica senza troppa esagerazione. Anzi ho apprezzato l’idea di mescolare tempo e nazioni, reinventando una Pearl Harbour ma questa volta con gli antichi nemici giapponesi, ora alleati e i veterani riportati in azione con la vecchia ma sempre imponente USS Missouri, senza far mancare la bella figliola, il vero eroe di guerra, humor, scazzottate, AC/DC e una dose di effetti speciali davvero impressionanti.
Peter Berg che ricordiamo esordi’ con una delle piu’ fenomenali dark comedy di tutti i tempi, "Cose molto cattive" ha esperienza e misura, rapportato alla pellicola s’intende e porta avanti due ore di film che per il genere e’ gia’ molto.
Voglio ribadire ancora una volta, chi ritiene chesso’ Accorsi un attore e Bellocchio un regista, se ne stia a casa a masturbarsi con qualcosa di tristissimo in attesa del filmone delle 3.45 su Rai 3 ma chi ancora col cinema si diverte, si faccia avanti.

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