Akira – Katsuhiro Otomo (film)

AkiraEra una domenica del Gennaio 1989, volendo potrei risalire anche al giorno, quando non senza fatica e non senza spesa, misi mano su una pessima VHS copia di chissa’ quante generazioni, con l’edizione animata di "Akira", ovviamente in giapponese e senza alcun sottotitolo.
Collezionai avidamente la splendida serie manga della Glenat,e dovettero passare alcuni anni per acquistare direttamente negli States la videocassetta originale che almeno potei seguire in inglese. Quando sbarco’ in Italia poco manco’ ne comprassi due copie per non rovinarne una e col tempo mi aggiornai con varie edizioni in DVD, facendo mia finanche la colonna sonora originale comprata in una fiera del fumetto per una cifra vergognosa e robe cosi’. Parrebbe logico non andare al cinema per rivedere "Akira" al suo 25o anniversario? 
Impossibile essere critici con una passione cosi’ forte, perche’ 25 o 250 anni non basterebbero a togliermi dagli occhi e dalla mente lo stupore di una pietra miliare dell’animazione mondiale, un film che ha fatto impallidire gli americani che mai hanno saputo raggiungere un cosi’ alto livello di perfezione tecnica e stilistica.
Abbiamo avuto in seguito prodotti superbi, lo stesso Otomo con "Steamboy" e’ stato capace di superarsi almeno tecnicamente e "Metropolis" di Rintaro / Tezuka e’ per me a oggi, quanto di meglio sia stato prodotto ma "Akira" e’ un cosmo a se’ dove vigono altre leggi, altre regole, immortale nell’umano senso della parola quando del resto, ancora oggi i numeri che lo definiscono, fanno tremare i polsi.
L’occasione di rivedere "Akira" al cinema ha ragioni affettive ma soprattutto tecniche perche’ la qualita’ dell’animazione e la spettacolarita’ dell’azione meritano lo schermo piu’ grande possibile.
La Neo-Tokyo non cessa di sbalordire, dettagliata oltre ogni immaginazione, fondale perfetto per Kaneda e la sua moto, sogno veloce che cavalca nell’immaginario ormai transgenerazionale. 
L’incredibile finale, la mutazione di Tetsuo e’ puro orrore e terrore amplificato da una visione che avvolge e toglie il fiato e se in televisione e’ stupore, al cinema e’ pura magia.
Non si puo’ pensare al cinema di animazione prescindendo da Akira cosi’ come e’ impossibile non leggere nell’impianto grafico e tecnico un immaginario ed uno stile il cui impatto resta potente nel mondo anime e non solo. E’ un’opera adulta questo si, poco adatto a bambini ed estranei all’immaginario del cinema fantastico giapponese ma l’esperienza e’ obbligatoria, emotiva prima che visiva, iniezione di pura energia.
Mi manca il Blu-ray quello si, urge provvedere.

Scheda IMDB

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