Blow-up – Michelangelo Antonioni

Blow-upIl miglior pregio di Antonioni?
Saper annusare l’aria, oltre ad una tecnica eccellente s’intende.
Quando queste prerogative, entrambe fondamentali nel mestiere di regista, s’incontrano il risultato non puo’ che essere eccellente e "Blow-up" ne e’ la prova.
Film del 1966, girato nella Londra che si apprestava a divenire swinging, e’ la storia di un omicidio immortalato casualmente da David Hemmings, fotografo di successo, che resta cosi’ invischiato in una storia molto piu’ grande delle sue mire velleitarie di divenire anche cronista di un’epoca.
Trama semplice, semplicissima eppure giocata con grado fenomenale di finezza, significati che s’intersecano nei significanti in un viaggio dimensionale all’interno dello spazio, le fotografie, che rivelano segreti e non di meno affondano nel tessuto di una societa’ ai bordi di un mutamento non epocale come qualcuno sperava ma certo importante e soprattutto molto rumorosa.
Londra non e’ casuale anzi Londra e’ l’unica citta’ al mondo nella quale aveva senso girare "Blow-up" e chi meglio di un fotografo di moda avrebbe potuto rappresentare il mal de vivre da opulenza incipiente che si sarebbe presto trasformato in guerra alla borghesia, senza ovviamente rinunciare agli agi che essa comporta.
Fu un gran periodo non v’e’ dubbio, l’aria frizzante dell’uragano in arrivo, aria che non cambia ma distrugge ma questo lo avremmo scoperto poi. Sotto questo aspetto "Blow-up" anticipa il ben piu’ palese "Zabriskie Point" ma cio’ che piu’ conta e che meglio caratterizza l’intero progetto, e’ come la moda sia rappresentata, lo stile nel grande impegno del regista di definirne i canoni. Se e’ vero che anche qui Antonioni s’e’ avvalso di importanti consulenze e Carlo Di Palma alla fotografia in quegli anni era davvero al meglio, suo e’ il merito di aver portato sul grande schermo mode, idee e stili de facto gia’ presenti ma qui esaltate con dovizia tecnica impareggiabile che infiniti altri emuleranno negli anni con risultati anche migliori ma oramai bruciati dal tempismo del regista ferrarese.
Che "Blow-up" sia il film piu’ importante e meglio riuscito di Antonioni e’ indubbio.
Sempre piacevole da rivedersi, manuale di un’epoca e di cinema.

Scheda IMDB

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