Gli scultori di nuvole – J.G. Ballard

Gli scultori di nuvoleSo di ripetermi ma il Ballard che ho conosciuto dal principio, era il Ballard della fantascienza, comunque anarchico e allergico al sistema, il Ballard delle catastrofi sociali ed ambientali come se uomo e natura fatti della stessa pasta, procedessero di pari passo verso la distruzione, gemelli eterozigoti di madre stupida e crudele.
Ritorno a questo Ballard con l’ennesimo vecchio Urania recuperato e gia’ riprenderlo con la serie che me lo fece conoscere, e’ un piacere in piu’.
La gestione della collana del duo Fruttero & Lucentini ebbe tanti meriti, tra i quali l’allargare gli orizzonti del genere, includendo spesso romanzi e racconti non propriamente legati alla fantascienza, come in questo caso.
Nel senso piu’ ampio infatti, la fantascienza si puo’ considerare una branca del fantastico ed e’ in questa accezione che non di rado si sono letti racconti horror e fantastici appunto, come e’ il caso dell’antologia in questione.
Nessun alieno quindi, ne’ astronavi e neppure galassie lontane lontane.
I racconti sono minuscoli, asciutti, intimisti, raccolti e cupi. Il mistero s’annida nel cuore dei tanti protagonisti, azioni che non hanno bisogno di spiegazioni in un microcosmo nel quale causa ed effetto coincidono e collassano.
Non esiste una soluzione, ogni conseguenza pare inevitabile, predestinata ed in quanto tale mai terribile, nella natura che piu’ che mai appare cattiva.
E’ il Ballard dei primi anni ’60 che precede i romanzi di successo, riconoscibile nelle esperienze di pilota d’aeroplano, nel disagio fisico che esplodera’ anni dopo in "Crash", nel disagio interiore del quale divenne voce e maestro, viaggiatore da dentro a fuori e ancora dentro, cerchio senza soluzione di continuita’ ed e’ capovolgimento dello spazio cosi’ come e’ capovolgimento del tempo. Scrittore dalle grandi promesse poi mantenute, non tradisce inesperienza, semmai resta piu’ contratto e rigido di come impareremo poi a conoscerlo.
Bella lettura per serate d’autunno, come quando qualcosa muore e la rinascita sembra troppo lontana.

9 Responses to Gli scultori di nuvole – J.G. Ballard

  1. AnnaB scrive:

    Il mondo è piccolo – sono la sorella di Bosi🙂 Complimenti per il blog, con questo articolo mi sta venendo voglia di ritornare alla fanstascienza, vecchio amore di gioventù!

    • Ti avevo riconosciuta, ben trovata!🙂
      Domani vengo a Decima, se vuoi te lo allungo. Mi fa piacere contribuire alla voglia di prendere o riprendere a mano la fantascienza scritta.
      Questo e’ un bel Ballard, per quanto restando sul genere, il suo meglio verra’ poco dopo con “Condominium” o “Vento dal nulla”.
      Quando vuoi, fai un fischio!

  2. AnnaB scrive:

    Ma molto volentieri! Così stacco un po’ dalle mie letture esoteriche e da tutta questa danza del ventre ahahahah!! Lessi alcune cose all’uni in inglese (forse anche il vento), ma certamente non gli scultori di nuvole.

    A proposito, convinci l’Elisa a venire a fare un corso!

    • Consideralo gia’ li’ da te!
      Magari! Sei tu a dovermela convincere!😉

      • AnnaB scrive:

        Il libro sta facendo ritorno a casa🙂 Ci ho messo un attimo a iniziarlo perché avevo un po’ di roba in coda, ma poi l’ho divorato. Grazie mille!

        La tua recensione è molto bella e condivido in pieno le tue osservazioni. La Spiaggia forse è il racconto che mi è piaciuto di più… che tensione! E pure Controtempo, sembra il solito racconto a ritroso, ma ti rendi conto che non è proprio così… molto intelligente…

        Ora mi leggo qualche altra recensione, così poi vado a cercarmi i libri😛

      • Sono felice ti sia piaciuto ma con Ballard si va a colpo sicuro.. o quasi!
        Parlando di recensioni o meglio di sane letture di fantascienza, se ti va ti passo “Waldo” di Heinlein (vedi post di oggi), un nome, una garanzia per due racconti lunghi degli anni ’40 ma dalla forza immaginifica senza tempo.
        Straordinario….

      • AnnaB scrive:

        Non vorrei approfittarne… ma… perché no?! Grazieeeeeeee

      • Ma che scherzi? Semmai tu non sentirti in obbligo di dover leggere tutto. Mi entusiasmo con cio’ che mi piace ma non per questo ambisco ad essere un supplizio altrui!
        Comunque te lo porto, se vuoi leggerlo.. ti piacera’!😉

      • AnnaB scrive:

        OK!!!!! Poi ti dirò!

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