Infernal Affairs III – Andrew Lau, Alan Mak

Infernal Affairs 3Terzo e probabile ultimo capitolo di quella che si puo’ buon definire la piu’ formidabile saga poliziesca del cinema di Hong Kong: "Infernal Affairs".
Dopo il primo capitolo. tanto spettacolare da generare un remake d’autore come "The Departed" diretto da Scorsese, avevamo lasciato Yan, il buono, morto e l’antagonista Lau, la talpa della triade capitanata da Sam, salvo e senza piu’ nessuno a cui rendere conto.
Nel secondo capitolo, il prequel, si approfondisce la storia dei due ragazzi e di tutto l’intorno, dieci anni prima dei fatti accaduti nell’episodio precedente e infine questo numero tre che si posiziona a cavallo del primo episodio mostrando cio’ che accade in seguito ed intervallando con flashback, un prima e dopo quindi.
Ritornano i due protagonisti principali Andy Lau come Lau Kin Ming e Tony Leung il formidabile Chan Wing Yan, con l’aggiunta di un nuovo ispettore ed un nuovo cattivo nel gioco continuo di specularita’ e raddoppi.
Si puo’ anzi dire che il gioco di specchi diventa letterale assumendo risvolti psicologici inaspettati per quanto, alla resa dei conti, persino prevedibili.
Terzo film che cavalca indubbiamente sull’onda del successo dei precedenti ma non c’e’ solo il soldo a sostenere l’operazione anzi la cura maniacale nel rendere coerente una vicenda della quale si conosce gia’ la fine, funziona egregiamente e nelle pieghe della storia s’insinua una sottotrama ben delineata e sorprendente, esaltazione di una idea di predestinazione e nodi temporali focali. Il calo c’e’ ed e’ fisiologico ma nella difficolta’ di viaggiare avanti e indietro dentro dieci anni di storia, Alan Mak e il resto degli sceneggiatori, costruiscono un incastro labirintico ma ben organizzato, all’interno del quale non ci si smarrisce anzi molti nodi del passato vengono sciolti e chiariti.
Non era facile aggiungere elementi ulteriori senza stiracchiare quanto si era gia’  visto ma la missione e’ compiuta.
Il finale stesso per quanto chiuso, anzi sigillato, permette comunque un nuovo capitolo, che probabilmente non ci sara’ ma nel caso potrebbe anche funzionare.
Ripeto, questi Hollywood l’hanno gia’ superata e con la saga di "Infernal Affairs" possiamo brindare non una ma tre volte.

Scheda IMDB

2 Responses to Infernal Affairs III – Andrew Lau, Alan Mak

  1. Ravecca Massimo scrive:

    I giochi di specchi, i processi ricorsivi, di cui il moltiplicarsi all’infinito dell’immagine di un oggetto tra due specchi piani paralleli è un esempio. Sono alla base dell’intelligenza, del genio. Così come si è manifestata in Gesù di Nazaret, Leonardo da Vini e Michelangelo Buonarroti. I loro stessi volti nella maturità erano simili, come in una camera degli specchi. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

    • Lo specchio e’ lo strumento base per la determinazione dell’autocoscienza e l’autocoscienza e’ non a caso il primo fondamento dell’intelligenza. Nello specchiarsi dei due personaggi ecco lo scambio di identita’, quindi di coscienza e anche sotto questo aspetto il film acquista interesse.

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