World War Z – Marc Forster

World War ZBrad Pitt ha una famigliola da réclame dei biscotti, di quelle che anche nel traffico mattutino scherzano e ridono ma non per molto dal momento in cui un’invasione di pazzi scatenati dal morso virale, avanza come un’onda nel cuore della citta’. Salvato a stento dall’esercito, scopriamo che il nostro ha un passato importante nelle Nazioni Unite e ben presto viene ingaggiato per fornire una cura contro il morbo zombificante. 
Ad un primo viaggio in Corea del Sud, ne seguira’ uno in Israele, poi nel Galles dove il nostro trovera’ non una cura ma un modo per arginare l’infezione.
Non e’ che lo zombie come concetto mi faccia impazzire. Diciamo che dal mio punto di vista Romero aveva gia’ esaurito l’argomento con la straordinaria eccezione di "28 giorni dopo" dove Boyle non solo inventa con mezzi ristrettissimi un film fenomenale ma rivoluziona il topos introducendo il concetto, perche’ di concetto si tratta, di zombie "veloce". Marc Forster compie un passo in avanti innestando una marcia in piu’, e’ il caso di dirlo, alla gia’ alta velocita’ degli umani decerebrati, non si parla di non-morti ma di gente malata, spingendo l’acceleratore su pazzi senza alcun autocontrollo e istinto di conservazione, rabbia pura senza mediazione che permette alcune scene interessanti e soluzioni inedite.
La regia e’ buona, le fesserie tante ma chi se ne frega, giocando soprattutto sul finale aperto che lascia supporre un numero imprecisato di capitoli a venire, specie perche’ a questo punto si profila una vera e propria guerra mondiale come da titolo appunto. Claustrofobico laddove gli spazi limitati sono la chiave della tensione, mantiene alta l’attenzione e trasmette bene la concitazione che ripetutamente attanaglia le scene.
Sul cast poco da dire. Brad Pitt e’ bravo come sempre ed in forma piu’ che mai. A suo agio in qualsiasi ruolo egli si cimenti, anche laddove non serve essere chissa’ che, porta casa grandi apprezzamenti.
Attorno a lui volti noti e meno noti, persino Pierfrancesco Favino che non ha l’aria di essere li’ per pura paraculata e neppure in una comparsata dal momento in cui gli e’ stato riservato un ampio spazio nell’ultima parte del film.
Bello dai, merita un giro.

Scheda IMDB

2 Responses to World War Z – Marc Forster

  1. lapinsu scrive:

    Oh, finalmente un commento positivo a questo film.
    L’avevo recensito tempo dandogli un rotondo 7 e attirandomi le ira di molti.
    Ma a me il film è piaciuto, punto.
    Buon ritmo (soprattutto la prima mezz’ora), Pitt in grande forma, storia prevedibile ma non banale. E a chi si lamenta delle tante boiate o americanate del film, vorrei ricordare che non stiamo parlando di olocausto, guerra civile o drammi familiari: si parla di Zombie. Z – O – M – B – I – E….

    • Come mia abitudine leggo pochissime info e ancor meno giudizi su un film prima di vederlo e di scriverne. In qualche modo pero’ mi era rimasta addosso l’idea che fosse andato malissimo al botteghino e stroncato un po’ ovunque e a fine pellicola mi domandavo il perché visto ce mi aveva divertito e in fin dei conti reggeva.
      Con un po’ di sorpresa mi sono accorto che invece ha incassato moltissimo, ha vinto svariati premi e i giudizi non erano poi cosi’ negativi, credo quindi vi sia stata un’ondata di hype negativo ingiustificato e comunque la buona impressione era condivisa.
      Pitt e’ sempre Pitt, bravo, intelligente e soprattutto versatile, insomma buona la prima, aspettiamo il resto!🙂

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