Io non vedo, tu non parli, lui non sente – Mario Camerini

Io non vedo tu non parli lui non senteCentro della vicenda il casinò di Venezia, un cane e la sua padrona morta ammazzata. Presunti colpevoli marito e moglie venuti da Roma per riportare il cane alla defunta, un macellaio forlivese e gentile signora in cerca di fortuna col gioco d’azzardo e un industrialotto cornuto e mazziato. Ovviamente nessuno di loro e’ l’assassino ma il divertimento sara’ nello scoprirlo. Trama scopiazzata da "Crimen"? No, non copiata, e’ esattamente quella, cosi’ come Camerini e’ il regista di entrambe le trasposizioni divise tra loro da 10 anni e con nuovi attori,
Confesso che trovo curiosa la scelta del remake. La creativita’ nel decennio ’70 era alle stelle e non mancavano certo le buone sceneggiature, pochissimi erano gli anni trascorsi dalla prima versione ma principalmente perche’ il soggetto del film resta modesto, sorretto esclusivamente dalla bravura degli interpreti, tra gli altri Sordi, Gassman e Manfredi, tutti a quel tempo vivissimi e vegetissimi, arrischiandosi percio’ in un confronto molto pericoloso.
In realta’ i nuovi protagonisti sono eccellenti, in specialmodo Montesano e il compianto Alighiero Noschese che devono reggere il confronto rispettivamente con Manfredi e Sordi, con Gastone Moschin che contro Gassman non ce la fa proprio per quanto anch’egli apprezzabile.
La questione e’, depotenziando la parte attoriale, anche l’impianto generale cade. Non voglio dire che il film non sia gradevole e non diverta, tutt’altro, e’ che si resta comunque con la forte sensazione di assistere ad una copia e in quanto tale non si capisce perche’ sia da preferire all’originale.
Bello, ma per sempre il numero due.

Scheda IMDB

7 Responses to Io non vedo, tu non parli, lui non sente – Mario Camerini

  1. wwayne scrive:

    Montesano m’ha fatto spanciare ne “Il conte Tacchia.” E anche lì c’è una scena ambientata in un casinò, ora che ci penso. E, seconda coincidenza, Gassman in quel film ha un ruolo di contorno. Te lo straconsiglio se non l’hai già visto.

    • Vidi il Conte Tacchia tanti, troppi anni fa e in effetti mi hai fatto venire voglia di recuperarlo… mi sa che provvedo!🙂

      • wwayne scrive:

        Io l’ho visto l’anno scorso per puro caso. Facevo zapping tra i vari canali: quando arrivai a Rai Movie, vidi che stavano partendo i titoli di testa di un film e mi sono detto “Perché no?” Mai decisione fu più azzeccata. Mi è successo anche un’altra volta di beccare un filmone in questo modo: in quel caso il film era “Delitto perfetto”, con Michael Douglas. Grazie per la risposta! : )

      • Guarda, devo dire che a memoria non mi viene in mente nessun brutto film di Montesano negli anni ’70. Ovviamente deve piacere la commedia all’italiana ma nel caso fu un vero fenomeno del comico di casa nostra. Diverso e’ il discorso negli anni ’80, dove se si escludono alcuni ottimi film, “Il conte Tacchia” ad esempio ma potrei dirti “Sotto sotto strapazzato da animala passione” della Wertmuller o “Il ladrone” il suo film piu’ bello anche se non il piu’ divertente e qualche altro, non resta poi molto. Da 20 anni a questa parte si e’ dissolto… Peccato…

      • wwayne scrive:

        E negli anni 70 – 80 c’erano anche Fantozzi, le commedie di Pozzetto, Verdone al suo meglio… capolavori assoluti. Buona serata! : )

      • Eccome! Definirli anni d’oro e’ quasi riduttivo… purtroppo irripetibili.

  2. Pingback: Sette criminali e un bassotto – Eugene Levy | Ultima Visione

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: