Fist of the North Star – Tony Randel

Fist of the North StarLa saga di Kenshiro e della scuola di Hokuto ha rappresentato per me l’ultimo scampolo d’infanzia in anni dove gli interessi dovevano, ed erano, gia’ altri.
In realta’ ricordo molti altri amici e coetanei rimasti invischiati nella trama appassionante di questo sfortunato eroe che in un mondo postatomico precipitato nella barbarie, pur essendo il piu’ forte tra i forti, avrebbe voluto vivere con la sua amata ma tutto cio’ gli fu impedito da eventi molto sfortunati dovuti al tradimento di Shin, prima amico poi peggior rivale, un confronto che vedra’ opposte le due millenarie scuole di combattimento, Hokuto e Nanto.
Vabbe’ che scrivo a fare, tanto chi e’ dentro la saga sa di cosa parlo, chi e’ fuori capira’ la compessita’ di riassumere un centinaio di episodi, difficolta’ accentuata dal fatto che nel corso della saga molte cose sono cambiate, persino le premesse o gran parte di queste. Il live action si concentra sulle storie iniziali o almeno cerca di farne una sintesi con risultati alterni, generalmente piuttosto scarsi. 
In generale diciamo che questo film ha scontentato praticamente tutti, i fan per primi, poi gli attori, la distribuzione, la produzione e sono convinto che anche Randel non abbia tappezzato casa con le locandine.
La difficolta’ del passare dal manga alla celluloide e’ palese ma questa e’ una trasposizione che non doveva essere fatta in Occidente e soprattutto serve aver vissuto puntata per puntata il dramma interiore del personaggio, il conflitto tra il Bene e il Male e le declinazioni possibili dell’uso della forza e il potere che da esso consegue. Senza questo resta la storiella di un tizio a cui rapiscono la fidanzata e dei cattivi che fa fuori per salvarla.
Aggiungiamo a cio’ le palesi limitazioni tecniche e ancora una volta ribadisco, se non avete i soldi per fare un film, non fatelo proprio. Degli attori non so che. Gary Daniels non ha del Kenshiro neppure a schermo spento,  Costas Mandylor recita Shin ma per quel che conta, poteva anche interpretare lo stipite della porta della mia cucina.
Piange il cuore vedere Malcolm McDowell nell’ennesimo ruoletto in filmaccio di quart’ordine e anche Chris Penn non e’ che se la passa poi cosi’ bene.
Mi verrebbe da dire solo per fan, in realta’ sono loro i primi a doverlo evitare.

Scheda IMDB

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