Strade Perdute – David Lynch

Strade PerduteBill Pullman e’ un musicista angosciato che sua moglie, la bella Patricia Arquette lo tradisca  ma lo preoccupano ancora di piu’ certi strani messaggi e delle videocassette che mostrano qualcuno che penetra in casa loro senza lasciare traccia.
L’ultima di queste cassette mostra lui col cadavere della moglie fatto a pezzi, sorpresa e orrore che anticipano la sua condanna a morte e la detenzione in un carcere speciale dal quale in qualche modo scompare per trovare al suo posto un ragazzo ed inizia una nuova storia in cui questi, meccanico ha il piacevole hobby delle donne, non fosse che le fidanzate dei boss non andrebbero toccate ma evidentemente l’ormone e’ piu’ forte della paura. I guai non tarderanno ad arrivare e saranno accompagnati da un tizio gia’ visto nella prima parte della storia, uno strano personaggio col dono dell’ubiquita’ e la passione per le riprese cinematografiche.
Lynch lynchiano forse non al massimo, cervellotico come piace a noi, non fa mancare nulla del suo immaginario e trascina abilmente nel suo gioco nel quale non si puo’ fare a meno di voler entrare. Piu’ pop che in altre occasioni, si appoggia ad una colonna sonora straordinaria ed eterogenea, una vera carrellata della seconda meta’ del secolo che inizia da Jobin e finisce con Marilyn Manson, passando per Bowie, Nine Inch Nails e senza rinunciare alla collaborazione con Badalamenti. Il tutto ben saldato con le immagini, per dire che la varieta’ di situazioni non mancano, incluso uno humor piu’ accentuato del solito e in generale l’atmosfera opprimente che non sempre la fa da padrona, al contrario di altri film suoi.
Degli attori non si puo’ che dirne bene. Non sono un fan di Bill Pullman ma resta all’altezza, meglio Balthazar Getty anche se sta col freno tirato. Robert Logia e’ un caratterista sempre ai massimi livelli e ultima ma non ultima Patricia Arquette, bella da farle un monumento e altrettanto brava.
Un po’ si squaglia nel finale dove perde il passo per creare una trama circolare piu’ interessante ma Lynch resta lassu’, in alto, terribile e meraviglioso sempre e comunque.

Scheda IMDB

2 Responses to Strade Perdute – David Lynch

  1. marco 101984 scrive:

    Questo è un gran capolavoro! A me è piaciuto ancora di più di Mullholand Drive, lo vedrei mille volte senza stancarmi mai. Bellissima anche la colonna sonora, è vero. Non ho letto la tua recensione su Inland Empire perché è già pronto sul pc nella cartella “film da vedere”! Auguri !

    • Come darti torto, del resto e’ difficile pensare ad un Lynch “minore”, ogni suo film e’ straordinario. Nella mia personalisima classifica viene prima “Mullholand Drive” ma e’ una sfida sul filo di lana, mentre per “Inland Empire” ho una insana passione… ma qui ti aspetto presto!😉

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