Mission: Impossible III – J. J. Abrams

Mission Impossible IIIAccade di mettere un po’ d’ordine nel casino e ritrovare un DVD dimenticato chissa’ da quanto. Vidi il film al cinema, poi l’ho rimosso dalla memoria ma talvolta l’entropia cambia di segno e dal caos emerge l’ordine.
Il buon Tom Cruise alias Ethan Hunt, diavolo con un nome cosi’ fai impallidire pure Bond, si e’ finalmente accasato ma qualcosa e’ andato storto se fin dall’inizio lo troviamo inerme, legato ad una sedia e il cattivo Philip Seymour Hoffman sta puntando una pistola alla tempia della moglie.
Facile capire che il film e’ un lungo flashback che conduce al dramma e in mezzo lo sfoggio di effetti speciali, azione ed esplosioni alle quali la serie ci ha abituato, nell’ovvio crescendo che la saga richiede.
Partiamo da Abrams anche perche’ al suo esordio da regista, qualche sorpresa la riserva. Non mi convince e in fondo non convince tanti altri se col senno del poi, non ha diretto nulla di memorabile, eccetto forse l’ultimo "Star Trek", importante, piacevole ma non passera’ alla sttoria. Sempre col senno del poi, credo paghera’ a lungo la cosmica presa in giro che e’ stata "Lost" malgrado abbia saputo elettrizzare la platea e quell’energia resta nelle vene.
Ha un suo modo di affrontare le storie, gioca con gli spettatori curiosi creando riferimenti e citazioni, presunti grandi schemi invisibili che sottendono il visibile ma almeno per me il gioco e’ terminato. A suo tempo ancora non lo sapevamo ma strutturare "Mission: Impossible III" sulla caccia di qualcosa che altro non e’ se non l’ennesimo virus, suona come i numeri di "Lost" che alla fine non andavano bene neppure per il Lotto.
Anche le scelte tecniche sono discutibili, con tutto quella solarizzazione, saturazione che non drammatizza e semmai allontana oltremodo lo spettatore da una trama gia’ abbastanza fantasiosa. Sull’azione non si discute, sa come muoversi e in questo guadagna tanti punti. Certo, il film si appoggia su Cruise e si appoggia bene perche’ il nostro incarna l’intelligenza e la prestanza che il ruolo esige. Cosi’ fu per il primo, cosi’ prosegue e cosi’ e’ per ogni film d’azione nel quale si presta. Confesso che a suo tempo non trovai Hoffman adatto al ruolo, per una questione fisica, non altro ma rivedendolo e’ vero che si discosta dalla solita immagine di cattivo ma proprio per questo la sua indubbia bravura si sottolinea.
Divertente, ogni sei o sette anni fa piacere rivederlo.

Scheda IMDB

4 Responses to Mission: Impossible III – J. J. Abrams

  1. Francesca scrive:

    Non dovrei scrivere niente, questo film non l’ho visto come non ho visto nessuno dei capitoli di questa serie. E Tom Cruise nemmeno mi ispira tutto questo interesse. Eppure, mi hai dato parecchi motivi per interessarmi. Uno è Hoffman, anzi, direi che sia proprio il motivo più consistente. Un altro è Abrams, colpevolmente “scoperto” solo grazie a Fringe – quanto ho amato quella serie. Lo so, ciò sarà sicuramente pessimo, ma tutti abbiamo dei difetti in fin dei conti😀

    • Sai, se pensiamo ad un cattivo bondiano, ci sta che venga alla mente uno affilato come Christopher Lee seppur e’ vero che sempre in Bond un Adolfo Celi non era smilzo. Fisico a parte ma fa la sua parte, Hoffman e’ da valutare, certo curioso in un ruolo diverso dove comunque convince.
      Abrams ormai lo guardo con l’odio negli occhi per poi sentirmi sollevato se alla fine mi e’ almeno un po’ piaciuto…

  2. lapinsu scrive:

    Sui film che è bello RIVEDERE andrebbe scritto un libro.
    Ci sono tanti film che li vedi, ti piacciono, magari ne parli pure bene agli amici, ma che poi quando li ribecchi in TV o ne ritrovi il file in una cartella dimenticata del tuo pc non ti passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di rivederli, anche solo poche scene.
    Ce ne sono altri invece che, indipendentemente dal giudizio che ne avevi dato a caldo, non puoi fare a meno di rivedere quando li incrocio, come se una sorta di magnetica attrazione ti avvolge trasportandoti nella visione inconsapevolmente.

    Con i film di M:I è così, inutile girarci intorno. Il personaggio è riuscito, Cruise è sempre una garanzia, l’azione non manca come pure le belle donzelle che cadono ai piedi del nostro. Clichè e stereotipi, ma di qualità.

    (buon anno amico!)

    • Guarda, io ho addirittura film che non intendo rivedere piu’ e sono film che amo moltissimo, troppo, esageratamente, percio’ restano li’. Discorso complesso lo capisco…
      Cruise mi piace, m’e’ sempre piaciuto. Fa comodo denigrarlo ma dove si mette riesce e qualcosa vorra’ pur dire, come vorra’ pur dire l’aver girato col meglio dei registi in circolazione e non (Kubrick a caso).
      La serie Mission: impossible ha fino ad oggi attratto grandi nomi e anche questo vorra’ dire qualcosa. Tolto questo pero’ divertono, sono fatti bene e tutto il resto conta poco😉
      Tanti cari auguri anche a te!🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: