Fuoco assassino – Ron Howard

Fuoco assassinoLa famiglia McCaffrey ha letteralmente il fuoco nelle vene. Il padre pompiere e’ l’idolo dei due figli finche’ un giorno perdera’ la vita sul lavoro davanti agli occhi del piu’ piccolo. Venti anni dopo Kurt Russel, il fratello maggiore e’ una specie di eroe della squadra 17 nel corpo dei pompieri di Chicago mentre il minore, William Baldwin vorrebbe seguire le orme del padre ma qualcosa gli impedisce di proseguire su quel cammino. All’ennesimo tentativo si trovera’ fianco a fianco col fratello, un una Chicago funestata da strani incendi di origine dolosa. E’ una faccenda complicata e l’esperto De Niro avra’ bisogno anche di Baldwin per risolvere il giallo.
Tra eroismi e lutti, amore e dolore, si consumera’ l’epilogo finale.
Adoro questo film, mi e’ sempre piaciuto sin dalla prima volta che lo vidi e fu al cinema all’inizio degli anni ’90. Senza ombra di dubbio il migliore di Ron Howard, regista che rispetto tantissimo e che ha saputo crearsi negli anni una filmografia invidiabile con poche cadute e tanti ottimi prodotti.
Howard ama raccontare storie e ci riesce nel modo piu’ semplice possibile, con passione e dedizione. Ci crede e questo crederci arriva sincero allo spettatore. Pellicola di effetti speciali impressionanti, incredibili per un’epoca in cui il fuoco non poteva essere realizzato digitalmente. Howard riesce e rendere le fiamme fluide, corpose, vive ed e’ fondamentale ai fini della storia nella quale il fuoco non e’ una mera reazione chimica ma un essere vivente, un animale dotato di istinto e spirito di sopravvivenza, che combatte, agisce e reagisce, attacca e si difende. E’ indubbiamente la parte migliore del testo che unito ad immagini spettacolari, toglie letteralmente il fiato.
Anche la sezione attoriale ha i suoi meriti anzi il casting e’ azzeccatissimo. Innanzitutto Kurt Russell, attore forse sfortunato, forse poco accorto, celebre ma avrebbe potuto fare ed essere molto ma molto di piu’ Il piccolo William della famiglia Baldwin non sfigura affatto, giusto per fare il giovane forte ma combattuto da demoni interiori, spavaldo ma non incosciente. Menzione d’onore per il totemico Scott Glenn e De Niro del quale ho piu’ volte dichiarato forte diffidenza, qui e’ in uno dei ruoli piu’ convincenti della sua carriera. Infine le regine Jennifer Jason Leigh e Rebecca De Mornay entrambe di una bellezza sfolgorante e non meno brave e coinvolgenti.
Tutto perfetto? Si, decisamente si, anzi no. Proprio per quanto ho scritto, ho voluto il Blu-Ray, sperando in una rimasterizzazione ma per quanto l’immagine sia discreta, non e’ certo all’altezza del medium. Buoni gli speciali assenti nel DVD, almeno nella versione che avevo io.
Grandissima pellicola di un cinema sano da rivalutare e recuperare.

Scheda IMDB

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