Educazione siberiana – Gabriele Salvatores

Educazione siberianaTosti i siberiani, gente che non si piega e anzi, gente che piega il mondo attorno a se’. Hanno una loro etica ferrea e un’epica sulla quale crescere, tipi che mettono la pistola in mano persino alla Madonna tanto per capirci.
Al contrario dei nostri guappi, non si accordano col potere e si parla del regime comunista, mica il maresciallo ingrassato sepolto sotto le nostre scartoffie ma al contrario lo sfidano e se e’ il caso gli sputano in faccia.
Kolima cresce in un ambiente cosi’, protetto allievo del nonno, il piu’ duro dei duri e assieme a lui Gagarin, coetaneo piu’ selvaggio e meno riflessivo, violento e negli anni a venire, scopriremo sanguinario.
La storia si snoda nel tempo, rimandi e flashback tra un Kolima cresciuto e la sua infanzia, oggi nell’esercito e nel corso del film capiremo cosa l’ha spinto a saltare la barricata.
Lo dico subito, il film non mi ha impressionato. La storia non mi coinvolge, la vicenda non mi avvince ma e’ una questione di gusti. Salvatores e’ bravo che nemmeno sembra un regista italiano. Certo non c’e’ alcuna invenzione, non c’e’ sperimentazione e tutto sommato resta un buon film dal respiro internazionale, ottimo qua da noi anzi impensabile per la quasi totalita’ del cinema di casa nostra. Fortissimo il soggetto per quanto poi alla fine concluda in flashback lo scontro tra due grandi amici ora rispettive nemesi, epilogo che risolve rapido nella resa finale, cosa gia’ vista e stravista. Non ho letto il libro e non so se la conclusione tirata via venga da li’ certo e’ che la sorpresa nasce dal non esserci soprese e comunque in generale, non fila tutto liscio nelle motivazioni dei personaggi e in una vicenda che sotto molti aspettai appare incompleta.
Non sono un fan di Malkovich ma e’ in una delle sue interpretazioni migliori, impegnato, convinto e deciso con la faccia giusta e la giusta cattiveria frammista a saggezza. Molto del merito va ai due giovani antagonisti, l’atletico Arnas Fedaravicius, Kolyma e Vilius Tumalavicius, il cattivo Gagarin ma in special modo a lei Eleanor Tomlinson, nel ruolo piu’ difficile del film, restituito con una forza che toglie il fiato.
Pessimo il doppiaggio, non di tutti s’intende ma oltre il forzato accento dell’est si percepisce un distacco evidente tra il parlato e gli attori. Strano in effetti.
Film  riuscito solo in parte perche’ manca qualcosa, quello che c’e’ e’ buono ma Salvatores e’ da un’altra parte.

Scheda IMDB

4 Responses to Educazione siberiana – Gabriele Salvatores

  1. Francesca scrive:

    Visto al cinema. Sull’onda dell’entusiasmo devo ammetterlo… non mi dispiacque, ma più per via dei contenuti che non del film stesso. Però… a distanza di qualche tempo… non è che mi abbia lasciato granché effettivamente, a parte qualche frase in particolare. E la Madonna armata😀

    • La delusione infatti sta nel tanto materiale che ti si para davanti e nell’uso minimo che se ne fa. Resta una gran suggestione e poco altro, quasi una puntata 0 in attesa di una lunga serie.
      Il Papa dopo calci, pugni e sputazzi, approva…😎

  2. LivingCinema scrive:

    In lingua originale è anche peggio.

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