Confessions – Kanae Minato

Confessions (libro)Come minacciai nel post di "Confessions", ho voluto quanto prima recuperare il libro della Minato dal quale tutto ha avuto inizio. Pellicola a dir poco entusiasmante ma gia’ l’ho scritto e ore leggo che il testo non e’ da meno, percio’ eccomi qui.
Una bambina uccisa e la professoressa sua madre, dichiara alla classe di conoscere gli assassini tra i suoi studenti e da li’ la vendetta terribile almeno quanto il delitto da loro commesso.
Parrebbe un thriller come tanti altri, non fosse che cio’ che si condanna e si sconfigge, non sono tanto i giovani omicidi, quanto il sistema tutto che permette loro di uccidere restando impuniti. Le famiglie per prime, poi la scuola, la giustizia e i media che ne esaltano le gesta, tutti colpevoli, tutti concorrenti al degrado dei valori, o almeno ad una parvenza decente di questi, non uno che si salvi dall’essere complice di una spirale terribile e oramai irreversibile. La protagonista colpira’ con fredda determinazione e straordinaria efficacia ognuno di loro.
Un libro come questo, esattamente come il film, non solo e’ formidabile ma regala momenti di pura esaltazione e speranza che un giorno qualcosa di simile possa compiersi e restituire un perduto senso di giustizia trucidato dal democratico buonismo imperante. Cio’ che ho scritto per la pellicola vale anche qui, percio’ non mi ripetero’, piuttosto concentrandosi sulle differenze tra le due trasposizioni, confermo l’altissima fedelta’ con la quale la trasposizione cinematografica ha seguito la carta stampata. Lo spirito certamente rimane intatto ma anche dialoghi, situazioni e dinamiche non si spostano piu’ di tanto tra l’uno e l’altro. Semmai e’ proprio nell’aderenza tra le opere a togliere mordente a chi si affronta per secondo, per quanto s’intende, il libro si concentri con maggior dettaglio sul pensiero e la logica dei vari personaggi. D’altro canto il film ha un impatto emotivo ben superiore, anche perche’ Nakashima il regista imprime alle immagini una forza che nemmeno la Minato ha saputo esprimere e attraverso le scelte estetiche e il montaggio, il testo accelera vertiginosamente oltre ogni piu’ rosea aspettativa.
Differenze ve ne sono, piccoli particolari che non spostano di un passo la vicenda e in ogni caso, l’uno aiuta nell’approfondimento l’altro, in una rara simbiosi tra libro e film che smentisce l’dea che non possa mai esserci equivalenza.
Certo, col senno del poi avrei preferito leggere prima il libro ma in fondo la questione non cambia molto, cosi’ come preferire infine il film, e’ una sfida giocata sul filo di lana.
Ancora una volta la raccomandazione e’ la stessa, film e libro, non consigliati, obbligatori.

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