Gucci Museo (Firenze, 18-04-2015)

Gucci MuseoNon solo in televisione si dice "fuori programma" se girando per Firenze in Piazza della Signoria, come dire il centro del cosmo conosciuto, ci si imbatte nei grandi stendardi del Gucci Museo.
Serve anche una fidanzata appassionata di moda, percio’ vorrei vendermi come buono caro e generoso, quando in realta’ sono molto curioso e non ho avuto alcun problema ad accompagnarla.
Ambiente raffinato ed elegante, come potrebbe essere diversamente, libreria fornitissima, oggettistica e bar visitabili anche al di fuori del museo, personale sorridente al quale non si e’ piu’ abituati ma fa tutto parte del contesto.
Cosa aspettarsi dal museo di Gucci se non la celebrazione del marchio sin dalle sue origini e cosi’ e’ iniziando proprio dal suo fondatore quel Guccio Gucci, giovane fattorino d’albergo al raffinato Savoy, luogo di sfarzo e ricchezza nel quale riconobbe i bisogni delle classi abbienti, conoscenza che trasformo’ concretamente in impresa attraverso la creazione dell’omonimo esercizio di produzione di pelletteria e articoli da viaggio.
In breve tempo la carriera decollo’ e il suo nome divenne simbolo e di classe e qualita’ non solo nella patria Firenze ma in tutto il mondo. Nel dopoguerra poi con la ritrovata pace e la colonizzazione massmediatica statunitense, il nome di Gucci si lego’ a quello di attrici e attori, allargando oltremodo il campo d’azione e la cerchia di acquirenti o semplici sognatori tra le lettrici di riviste patinate e paparazzate romane. Che il successo del marchio sia proseguito per la sua strada sino ai giorni nostri e’ palese dirlo, grazie certamente ad una politica oculata e l’aver saputo cavalcare senza cedimenti l’onda glamour con accessori, abbigliamento e quant’altro che dalle passerelle hollywoodiane arriva sino al quotidiano di chi ovviamente puo’ permetterselo.
Nel museo troviamo quindi la storia attraverso i prodotti di ieri e di oggi, borse, valige, accessori di lusso sfrenato di epoche ormai passate nelle quali la pelletteria era arte di sublimi artigiani fino al kitschissimo macchinone americano anni ’80 foderato Gucci e stracolmo di valigie sempre griffati dalla casa fiorentina. Hollywood e’ ancora un veicolo importante e le foto dei divi di un tempo si mescolano ai vestiti dei piu’ recenti red carpet.
Tutto molto bello non senza difetti. Anche nell’ambito dell’esposizione del marchio credo si possa fare di piu’.
Lo spazio c’e’, i prodotti meritano, l’organizzazione cronologica ben si mescola con quella tematica e la stessa cura dedicata alla bella sezione riservata alla serie "Flora", puo’ essere espansa anche ad altro. Ottima la sezione cinema ma anche qui avercene, magari facendo funzionare la sala proiezioni nella quale si sentiva solo l’audio. Infine con la parte extra Gucci con la piccola mostra di artisti vari, puo’ offrire molto ma molto di piu’ perche’ e’ vero che e’ tematica, fino al 20 Settembre i fiori sono protagonisti, ma il materiale all’occorrenza non manca se lo si presenta in una vetrina di tale prestigio.
Tolto questo resta una visita interessante anche per i non addetti ai lavori, certo un momento di grande gioia per tutte le signore.

Gucci Museo – Pagina ufficiale

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