Mad Max: Fury Road – George Miller

Mad Max Fury RoadQuando il primo Mad Max usci’ nelle sale cinematografiche, ed era il 1979, neppure me ne accorsi ed e’ possibile che i pochi cinema del paesello di provincia natio nemmeno lo abbiano proiettato. Al contrario conoscevo molto bene il secondo capitolo e la frustrazione di non poterlo vedere causa divieto ai minori. Per il terzo nessun problema, anzi ero il target perfetto ma nel frattempo avevo gia’ recuperato gli altri due tra televisione e videocassette, visti e rivisti sino allo sfinimento.
Percio’ questo nuovo capitolo a trent’anni di distanza dal precedente e’ per me un vero e proprio evento al quale date le premesse di trailer e presentazioni, non potevo assolutamente mancare.
Non diro’ nulla della trama, il suo meccanismo impedisce ogni anticipazione che rovinerebbe il progressivo svelarsi della storia. Posso dire che la terra selvaggia dei primi tre Max e’ sempre piu’ selvaggia e ci sara’ un viaggio, come potrebbe essere diversamente trattandosi di Mad Max, di andata e ritorno verso la civilta’, ogni forma di civilta’
Lo dico senza mezzi termini: e’ un capolavoro.
Capolavoro per via della perfezione formale di ogni singolo aspetto, dal soggetto, alla regia, montaggio video e audio, colonna sonora, fotografia, interpretazione e ogni categoria venga in mente.
Perfetto come un uovo dalla forma perfetta e dal perfetto contenuto.
Perfetto nella trama minimale ma non semplice, un meccanismo senza fronzoli eppure capace di evocare suggestioni infinite, come del resto fecero i capitoli precedenti che ricordiamolo, hanno inventato uno stile e un genere ancora oggi imitato e al quale riferirsi. E’ un seguito o un reboot, non e’ dato saperlo e alla fine neppure importa. Film che funziona per i vecchi fan e i ragazzini imberbi, per chi vive di fantascienza o di "Fast and Furious".
Pellicola che pare un unico effetto speciale ma che di fatto ha l’80% degli stunt  dal vero. Colorato al limite del materico, ancora non mi capacito come Miller sia riuscito a proporre migliaia di scontri, esplosioni, distruzioni, acrobazie senza generare la benche’ minima noia, senza forzature, senza cascare nel muscolare ad ogni costo.
Egli e’ riuscito ad evolvere, anzi sostituire  un archetipo da lui creato con uno ancora piu’ potente, un nuovo ed imbattibile standard col quale confrontarsi.
Gia’ alcune sequenza sono entrate nella storia e certe immagini scolpite nella memoria.
In tutto questo riesce anche ad essere ironico e a non prendersi troppo sul serio.
Dico ora e che rimanga, questo film dovra’ vincere ogni Oscar possibile per il sonoro e se capissero qualcosa avanti anche di soundtrack oltre al Verdi resuscitato per il quale saremo grati a Junkie XL molto a lungo.
Non parliamo poi di montaggio e fotografia, un tutt’uno roboante e perfettamente calibrato, merito di Miller s’intende.
Tom Hardy e’ sublime. Ne dissi bene sin dalla prima volta che lo vidi e confermo tutto. Nulla e’ da confermare invece per la Theron, non so se piu’ brava o piu’ bella qui, ora sempre e da sempre. Hoult e’ una piccola rivelazione, anzi grande direi e i restanti funzionano tutti straordinariamente bene.
Il mio voto si ferma al 9 perche’ 10 e’ "2001: Odisseo nello spazio" ma se nei giudizi esistessero le frazioni, il distacco sarebbe inferiore
Non ho altro da aggiungere. Film epocale ma da vedere al cinema perche’ nessun impianto audio avra’ mai tanti canali e nessun televisore avra’ mai tanti K per restituire l’esperienza che "Mad Max: Fury Road" offre.

Scheda IMDB

4 Responses to Mad Max: Fury Road – George Miller

  1. lapinsu scrive:

    Sono contento che una voce autorevole come la tua abbia apprezzato talmente il film da scomodare la sacra parola.
    Questo è un capolavoro.
    Rassegniamoci tutti e rendiamo onore a Miller che a 70 anni suonati paga da bere a giovincelli con la metà dei suoi anni

    • E a me fa piacere sapere di non essere il solo a considerare parole come “capolavoro” e “genio” da preservarsi per le giuste occasioni.
      Riflettevo proprio in questi giorni su Miller e come, ridendo e scherzando, abbia diretto, prodotto e scritto film che in un modo o nell’altro sono rimasti e comunque di qualita’ altissima. Tolti i Mad Max e gia’ basterebbero, “Le streghe di Eastwick” diamo il merito che si vuole agli interpreti ma alla regia no? Ad esempio avevo dimenticato “L’olio di Lorenzo” tragico e bellissimo. E guarda ti ci metto dentro anche “Babe” (“Happy Feet” salto😉 )

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