I fiumi di porpora – Mathieu Kassovitz

I fiumi di porporaDopo la trilogia svedese "Millennium", la coppia "I fiumi di porpora" francese, ovvero giriamo per le saghe una volta tanto non statunitensi.
Si inizia con un omicidio efferato, un uomo legato e torturato per ore prima di rendere l’anima, una morte atroce carica pero’ di indizi che lasciano presupporre un movente piu’ importante del puro sadismo.
Incaricato delle indagini e’ il superpoliziotto Jean Reno e anche se ancora non lo sa, si alleera’ presto con l’ispettore Vincent Cassell, che indagando su una profanazione di tomba e un furto in una scuola, giungera’ sullo stesso filone di indagini dell’altro. In mezzo a tutto questo un’importante universita’ sulle alpi francesi e il circolo elitario che ne detiene il potere.
Considerando la mia avversione per la Francia, spiace ammetterlo ma e’ un buon prodotto.
Il regista Mathieu Kassovitz scimmiotta dall’inizio alla fine i colleghi americani ma riuscendoci piuttosto bene, non e’ necessariamente un difetto.
Semmai tende a strafare con inutili ipercinetismi, effetti vertigo inopportuni e la caratterizzazione dei personaggi scavalca le righe sfociando talvolta nella macchietta e nelle situazioni forzate tipiche degli action movie d’oltreoceano di qualche decennio fa.
In campo le due generazioni di attori piu’ forti in zona, Reno e Cassell, buoni per le fan di ogni eta’ e per chi cerca spremute di adrenalina. Durissimi ma scanzonati, il vecchio orso e il giovane lupo, dagli antichi greci a oggi, la coppia vincente. Del resto si muovono all’interno di un soggetto costruito ad arte per figure come loro, una storia che per quanto prevedibile riesce ad appassionare sino alla fine con un ritmo regolare e tutto sommato senza troppe fesserie e la giusta dose di coerenza.
Come detto quindi, un buon prodotto e il rodimento di quando i "cugini" d’oltralpe sono migliori di noi.

Scheda IMDB

3 Responses to I fiumi di porpora – Mathieu Kassovitz

  1. lapinsu scrive:

    Lo vidi molto tempo fa e lo ricordo con discreto piacere. Azione, thrilling, personaggi convincenti nonostante siano stereotipati. E poi il carisma di Reno fa sempre la differenza.
    In generale, spiace ammetterlo ma negli ultimi 10/15 anni il cinema c’oltralpe paga da bere al nostro cinema in maniera sistematica e su tutti i generi, soprattutto la commedia.
    Ho sempre bistrattato il cinema francese, ma ultimamente hanno un valido manipolo di registi e che realizzano opere discrete, sicuramente più originali delle nostre (se non nella forma, quanto meno nello sviluppo).

    • Negli ultimi 20 anni credo che solo il cinema iraniano sia piu’ noioso del nostro😎
      Purtroppo temo tu abbia ragione per quanto come ho scritto poco fa, il secondo capitolo disintegra quanto di buono ha fatto vedere il primo e per un acerrimo nemico della Francia e dei francesi come me, e’ quasi goduria.
      I protagonisti invece non si toccano per quanto forse qualcosa possiamo dire anche noi ma finche’ continuiamo a dare i premi ad Accorsi e alla Buy non ne usciremo mai vivi…🙂

  2. Pingback: I fiumi di porpora 2 – Gli angeli dell’Apocalisse – Olivier Dahan | Ultima Visione

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