Interceptor (Mad Max) – George Miller

Interceptor (Mad Max)Dopo l’incredibile "Mad Max: Fury Road", potevo forse non tornare sulla trilogia originale? Impossibile.
Non so dire quanti anni siano trascorsi dall’ultima volta che la vidi, decenni dal momento in cui posseggo ancora il prezioso cofanetto in VHS nella prima raccolta ufficiale della Warner, percio’ il tuffo nel passato e’ stato anche tecnologico rispolverando il vecchio lettore che malgrado la forzata inoperativita’, ancora resiste e risponde all’appello.
La trama e’ tutto sommato semplice. Australia di un tempo indefinito, qualcosa e’ avvenuto nel mondo, si presume una gravissima crisi energetica e ci troviamo sul punto di svolta della civilta’ per come la conosciamo, un istante prima del crollo definitivo.
Qualcosa ancora resiste, i negozi, la televisione, la polizia ma c’e’ un’aria di provvisorio e catastrofico, chiaro epilogo gia’ scritto in attesa che si compia.
Mel Gibson e’ un poliziotto, uno dei pochi rimasti ed e’ anche un marito innamorato e papa’ di un bel bambino.
Intanto pero’ le strade sono percorse da criminali in motocicletta capitanati da Toecutter che senza freni e controlli, distruggono, rubano, stuprano e nulla puo’ la Legge, specie quando giudici garantisti e democratici permettono loro di fare cio’ che vogliono. Alla morte dell’amico Goose, Mel/Max se ne vuole tirare fuori ma il destino lo portera’ ancora una volta davanti ai delinquenti e questa volta definitivamente.
Del primo "Mad Max" si puo’ solo dir bene. record d’incassi rapportato all’esiguo costo iniziale, fa conoscere al mondo intero Mel Gibson ma soprattutto inventa quel postatomico, ancor meglio delineato dal secondo episodio, che tanto ha dato al cinema e alla letteratura. Piu’ di tutto, siamo in quella fase della societa’ spesso snobbata dagli scrittori nei quali la fine e’ soltanto al suo preludio, un momento nel quale per chi giarda o legge, e’ possibile costruire ogni sviluppo possibile e qui il vero fascino della pellicola. E’ un’idea talmente forte che a distanza di decenni non perde un briciolo della sua freschezza e del piacere che da’ nel rivederlo.
A cio’ si aggiunge il nuovo livello di lettura che nasce dal confronto con quarto episodio, o primo di un nuovo ciclo e cogliere paralleli e citazioni, voluti i non voluti ma e’ un gioco divertentissimo. 
Tra la fantascienza storica invecchiata meno in assoluto. Vedere e rivedere.

Scheda IMDB

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