Interceptor – Il guerriero della strada (Mad Max 2) – George Miller

Interceptor - Il guerriero della stradaLa vicenda si svolge qualche anno dopo il primo episodio.
Il sistema e’ definitivamente crollato, ogni forma di controllo sociale disintegrata e il pesce grande mangia il pesce piccolo. Punto.
Max  e’ un sopravvissuto, vaga nel deserto tirando a campare giorno per giorno cercando benzina, cibo, acqua e un modo per essere sempre piu’ avanti del proprio avversario. Nel suo peregrinare incontrera’ uno strano tizio che lo condurra’ dritto dritto in una sorta di cittadella fortificata al cui interno si estrae e si raffina il petrolio, un po’ come dire Fort Knox delle Terre Perdute.
Inutile dire che e’ come miele per ogni agglomerato di psicopatici e chi e’ piu’ psicopatico del mostruoso Humungus, rappresentante delle nuove ondate mutanti che le radiazioni donano alla sempre piu’ martoriata terra.
Messi alla strette, tentano una fuga verso il mare con una cisterna carica di benzina ma solo Max potra’ portarla a destinazione.
Se il primo "Mad Max" fu un apripista di genere, il secondo la pista l’ha spalancata. inaugurando o disegnando in via definitiva l’iconografia del postatomico, generando una pletora incommensurabile di epigoni.
Dal punk nuclearizzato, agli autoveicoli arrugginiti, dall’abbigliamento di pelle e stracci sino ai macchinari raffazzonati ed improbabili, tutto o gran parte viene da qui, ridefinendo oltretutto lo standard degli inseguimenti automobilistici aggiungendo alla frenesia dell’azione il pathos che come giustamente ci ricorda Leonard Maltin, nella sua anteprima, compete con l’inseguimento in "Ombre rosse" di John Ford.
Fu un successo clamoroso specie negli USA che non conoscendo il primo capitolo, gli fu venduto questo come inizio per fargli scoprire poi l’antefatto in un tempo successivo. Merito di Miller certo che con budget decuplicato dal primo episodio ma sempre un’inezia rispetto i colossal d’oltreoceano, ha fatto miracoli. Merito anche degli stuntman capaci di cose mai viste e certo e merito di Mel Gibson che per ben note ragioni e’ il bersaglio preferito della faziosita’ mediatica ma e’ uno che sa fare il proprio mestiere egregiamente e lo si vede sin dagli esordi
Che piaccia o no, la trilogia di "Mad Max" ha fatto storia e dei tre capitoli, il secondo e’ certamente il piu’ importante.
Un ultimo appunto: consiglio l’acquisto della trilogia su Blu-ray perche’ altre all’altissimo valore artistico, il costo e’ contenuto e la qualita’ video ha del sensazionale. Se le poche riprese in notturna mostrano il fianco, il deserto e il cielo di giorno valgono da preludio al quarto capitolo.

Scheda IMDB

2 Responses to Interceptor – Il guerriero della strada (Mad Max 2) – George Miller

  1. lapinsu scrive:

    Si, il capitolo migliore.
    Onestamente però non so se l’ultimo film gli sia inferiore: lo capiremo tra qualche anno, quando sarà chiaro in che misura sarà diventato paradigma di genere come lo fu Mad Max 2

    • Per capitolo migliore intendo della trilogia. Per ora considero “Fury Road” il D’Artagnan dei “Tre moschettieri” in attesa di capire il suo ordine cardinale. L’ultimo Max sotto ogni punto di vista gli e’ superiore ma come si possono confrontare due film tanto distanti nel tempo e nel budget, accomunati soltanto dal genio del loro creatore e dall’essere entrambi archetipici e seminali.
      “Mad Max 2” e’ arrivato comunque prima e cio’ non glielo si puo’ negare

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