The Machine – Caradog W. James

The machineIn un futuro non si sa quanto prossimo e quanto probabile, l’Occidente e’ messo in ginocchio dalla guerra fredda con la Cina e l’unico sbocco possibile pare ormai essere un conflitto su scala globale.
L’Inghilterra per il suo passato colonialista e’ la piu’ coinvolta su quel fronte e sta gia’ affilando le proprie armi anche dal lato cibernetico, per "riparare" soldati feriti e menomati ma ancora piu’ importante attraverso la creazione di una intelligenza artificiale il cui scopo nemmeno troppo velato, e’ di creare soldati totalmente automatizzati al servizio dell’esercito.
Toby Stephens e’ lo scienziato a capo del progetto, uno che ha pagato caro le sue ricerche e con problemi familiari importanti, vicino ad una soluzione ma manca quel qualcosa che una brillante ricercatrice forse puo’ dargli.
E gli dara’ molto di piu’ del proprio ingegno dopo che un attentato le togliera’ la vita e la sua mente sara’ travasata nel grande server centrale. La bella Caity Lotz riavra’ anche il suo corpo, cibernetico e migliorato, tanto efficiente da attirare le mire guerrafondaie dei militari.
L’epilogo segnera’ il momento di una nuova alba.
Sono sinceramente colpito. Lasciamo stare l’ennesima tragica constatazione di quanto il nostro cinema sia arretrato rispetto altre nazioni a noi pari ma l’inizio e’ travolgente, una valanga di eventi che non cercano di semplificare il concetto, non hanno bisogno di spiegare e spiegarsi ma semplicemente si mettono in sequenza dando per presupposto che lo spettatore sappia di cosa si sta parlando, intelligenza artificiale, cercando eventualmente spiegazioni al di fuori della pellicola. Si potrebbe dire un thriller ma non certo in senso classico, fantascienza una volta tanto non come pretesto ma base concreta sulla quale la trama e’ costruita.
Regia notevole ma il lavoro migliore James lo fa col testo, almeno per la prima parte del film. Altrettanto  si puo’ dire delle interpretazioni. Attori forse famosi a casa loro ma a me totalmente sconosciuti. Almeno sino ad oggi.
Certo, come anticipato il finale si appiattisce su soluzioni note, si potrebbe azzardare anche banale ma qualche idea c’e’ e di massima e’ esposta molto bene e gli interpreti funzionano.
Semmai c’e’ da soffermarsi sull’ennesimo tentativo di vendere la tecnologia, anche questa, migliore dell’uomo.
Quindi i militari sono sempre cattivissimi, ovviamente bianchi e etero e le intelligenze artificiali tenere e amorevoli. Insomma, il vostro tablet vi ama percio’ compratene tantissimi ma soprattutto il prossimo modello vi amera’ ancora di piu’. Tutto questo fa molto ridere e magari e’ una ragione in piu’ per vederlo e giudicare.

Scheda IMDB

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