Racconti Romani – Alberto Moravia

Racconti Romani"Racconti romani" e’ uno di qeui libri che leggi la prima volta ed e’ come averli letti da sempre. Vuoi perche’ la scrittura di Moravia e’ pura narrazione senza il peso specifico della sintassi, vuoi perche’ e’ italiano altissimo ma non aulico, coma l’eloquio dei professori di una volta che parlavano con pronuncia perfetta e gia’ bastava per incantare chi ascoltava. Soprattutto pero’ Moravia e’ la voce nobile di quell’Italia del dopoguerra che molti di noi non hanno vissuto ma che conosciamo benissimo per via dei tanti e tanti e ancora tanti film che possiamo dire commedie all’italiana se da cio’ sottraiamo ogni valenza popolana e non perche’ non lo siano state ma in quanto espressione non nostalgica ma realmente nobile nella storia, nell’antropologia e nella letteratura di un popolo.
Il cinema si diceva ed e’ nel cinema che riconosciamo dialoghi e situazioni ma anche i luoghi, i volti, le cadenze del parlato, le smorfie e i gesti dei protagonisti degli 80 racconti e non solo perche’ dall’antologia e’ stato ricavato un film omonimo ma in quanto dal bianco e nero, la Roma di quel tempo sì Caput Mundi, domina imperitura i ricordi piu’ belli. L’origine come racconta lo steso autore, e’ nobile nell’attualizzare i sonetti di Gioacchino Belli scritti un secolo prima e s’inseriscono perfettamente in un filone neorealista che proprio in quegli anni vedeva lo stesso Moravia tra i tanti protagonisti. E’ pur vero pero’ che come Moravia ammetteva il neorealismo al cinema, meno lo trovava consono alla letteratura nel suo divenire manieristico, percio’ se ne rimane distanti. Vuoi perche’ non incede nei termini dialettali anzi i racconti sono scritti in perfetto italiano che si concede qualche termine locale, poi perche’ se c’e’ sempre un narratore ed e’ diverso in ogni storia,  la voce e unica, l’io narrante resta quello di Moravia che non fa nulla per distanziarsi dalle storie e pur essendo tante le voci, in realta’ ne ascoltiamo una soltanto e sappiamo essere una delle migliori che la letteratura italiana abbia mai avuto.
Ad ogni modo e’ una raccolta che si beve avidamente, furiosamente, e’ un rivivere una realta’  ignota eppure celebre, pura narrazione che diviene divulgazione. La si puo’ girare per ogni angolo ed illuminare con la luce che si vuole, resta il fatto che Moravia e’ stato uno dei piu’ grandi interpreti della lingua italiana e cio’ basta per farne un libro fenomenale e necessario.

2 Responses to Racconti Romani – Alberto Moravia

  1. tommasoaramaico scrive:

    Condivido il tuo entusiasmo per un libro che anche io ho amato in modo particolare, di gran lunga il mio preferito fra i libri di Moravia che ho letto. Moravia era uno scrittore rigoroso e con grande rigore ha descritto in modo unico gli uomini di un paese che aspirava alla rinascita e di una città che di questo paese era specchio fedele.

    • E’ esattamente come dici. Per me poi che amo molto il cinema italiano dell’epoca, per ogni racconto e’ stato come vedere un episodio di un grande, lungo, bellissimo film dove ogni dettaglio e’ scolpito con grande delicatezza che eppure non contrasta, anzi lega meravigliosamente bene con la drammaticita’ delle storie. Straordinario.

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