Art City 2016, Bologna 30-01-2016 (prima parte)

Bologna quando vuole sa essere una grande citta’ malgrado gli sforzi incessanti di chi l’amministra e la deleteria tendenza nel vantare "fianchi un po’ molli" mentre e’ nel conciliare anime diverse che sa rendersi grande.
Arte Fiera potrebbe essere un’occasione come tante altre nel ricco panorama fieristico bolognese ma l’allargarsi al resto della citta’ permettendo da un lato eventi speciali, dall’altro il consolidamento delle manifestazioni all’interno dele strutture gia’ esistenti.  Comunque tutti quanti nella tre giorni dell’evento annuale, si fanno conoscere, rivedere e spesso apprezzare, un faro puntato su realta’ dell’arte altrimenti ignorate. Devo dire che quest’anno, piu’ che in altre occasioni, la qualita’ ha puntato decisamente verso l’alto, con picchi d’eccellenza che da soli valgono la trasferta e che fortunatamente, restano a disposizione per i visitatori ben oltre il fine settimana.
Per alcuni vorrei dedicare molto piu’ spazio ma l’importante e’ sottolineare spazio e presenza, poi il resto viene da se’, percio’ il limitarmi a poche righe cosi’ si deve intendere.

Andy Warhol. Ladies and Gentlemen 1975 – 2016 – Galleria Cavour
Art city 2016 - WarholPer centralita’ territoriale ed interesse, la prima scelta e’ caduta su Andy Warhol con un evento che e’ ricordo e ricorrenza dell’omonima mostra tenutasi nel 1975 a Ferrara presso il Palazzo dei Diamanti.
Oggi il fato e il tempo ci hanno privato della presenza dell’artista ma non delle sue opere che malgrado i decenni restano esemplari in forza e concetto. Si passa dalle drag queen alle Marilyn, dai ritratti famosi alle falce e martello. Non manca la banana dei Velvet Underground e pure qualche polaroid fa capolino. Il "solito" Warhol ma sempre interessante perche’ il pop cambia miti ma non sostanza, oggi poi che l’apparenza si e’  fatta materia, egli ne diviene profeta

Percorso di segni – Palazzo Pepoli Campogrande
Art city 2016 - Munari e SoldatiCertamente la mostra piu’ significativa ed importante tra quelle visitate nella giornata odierna. Si tratta di 104 esemplari estratti tra i quasi 2000 della raccolta di Luciana Tabarroni, grande collezionista bolognese di grafica nazionale ed europea. i nomi sono quelli che hanno caratterizzato la pittura italiana e mondiale del secolo scorso e ci sono davvero tutti, basti citarne alcuni quali Munari, Burri, Capogrossi, Fontana, Morandi, Pozzati e ancora Wildt, Savinio, De Chirico, Casorati e infiniti altri. Nomi importanti e qualita’ degna di tali nomi, anzi li rileggiamo in tecniche alle quali non siamo abituati, non per tutti perlomeno. Molti, quasi tutti sono gioiellini incantevoli che s’incastrano nel contorno dei palazzo Pepoli Campogrande come in un grande diadema e ancor meglio rivedere tali nomi in vesti diverse dal solito e’ gia’ un evento. La mostra rimarra’ aperta al pubblico sino al 25 Aprile. Imperdibile.

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