Jupiter – Il destino dell’universo – Wachowski Brothers

Jupiter - Il destino dell'universoMila Kunis e’ Jupiter, ragazza orfana di padre che di mestiere pulisce appartamenti con la rumorosa famiglia di origine russa ma e’ anche qualcosa di piu’ se alcuni alieni decidono di farla fuori e sempre un alieno la salva rivelandole di essere una ricca, ricchissima padrona di pianeti, Terra inclusa.
Viene fuori che il cosmo e’ regolato dalle bieche regole del capitalismo e le teorie creazioniste si confermano nell’innestare la civilta’ in mondi che millenni dopo saranno "raccolti" per produrre elisir di eterna giovinezza.
Figuriamoci se una sguattera buona di cuore puo’ accettare tutto questo, se poi viene spalleggiata dal bonone Channing Tatum che oltre ad averla salvata ha evidentemente una infatuazione per lei, allora la guerra di eredita’ che coincide col salvare il nostro caro pianeta, sara’ inevitabile.
Allora e qui mi rivolgo al medico di Lana Wachowski, calatele la dose di ormoni femminili perche’ e’ assatanato/a.
Oltre al tenore adolescenziale di tutto il film, la Kunis passa il suo tempo nella brama di sbatacchiarsi per il lungo e per il largo il prestante Tatum, al punto da sfiorare il ridicolo o almeno cosi’ appare a chi ha smarrito coi decenni le nevrosi da teenager o chi non e’ imbottito di ormoni come la nostra cara Lana appunto. Resta un dato di fatto, l’impressione e’ che i fratellini abbiano voluto iniziare una saga adolescenziale e non a caso i protagonisti sembrano uscire tutti e indistintamente da un "Twilight" qualunque, per non parlare di certe situazioni, al limite del ridicolo come i problemi burocratici dell’autentificarsi nobile, presi paro paro da un "Harry Potter" in chiave steampunk. Se ben  guardiamo, le tematiche dei Wachowski ci sono tutte, dallo scontato no global al ludico tecnologico, parossismo di effetti speciali e ricerca del guizzo tecnico. Visivamente e’ bellissimo e in cio’ i Wachowski non si smentiscono, praticamente sono una certezza ma e’ sul testo che mancano laddove faticano a conciliare il proprio entusiasmo con l’equilibrio di una buona storia, oltretutto con bruschi cali di pressione da gente che comunque ha tirato fuori un "dialogo dell’architetto" sul quale si puo’ discutere ma che scavalca "Jupiter" in complessita’ di una decina di lunghezze. Qualche buona idea c’e’ anche qui ma non basta.
Onestamente non mi sento di bocciare il film, solo che non diventera’ mai un cult e mai piu’ riusciranno i due registi a bissare il successo di "Matrix" se non si mettono d’impegno a rivedere la propria politica dei testi.
Resta un costosissimo e bellissimo giocattolo e potrebbe bastare.

Scheda IMDB

5 Responses to Jupiter – Il destino dell’universo – Wachowski Brothers

  1. lapinsu scrive:

    Dal mio punto di vista questo film è stato la pietra tombale dei fratelli Wachowski : non guarderò mai più un loro film.
    Continuano a rigirare la stessa minestra di matrix all’infinito: essere superiori (alieni, macchine, computer, ricchi e potenti, scegliete voi contro chi prendervela) che vessano e sfruttano i poveri essere umani.
    gne gne gne
    Mi pare di vedere Dan Brown che appiccica lo stesso canavoccio di Angeli e Demoni su ogni suo romanzo: cambi qualche personaggio, cambi l’ambientazione, cambi il cattivo e via a catena di montaggio.
    Il primo colpo è buono, magari anche ottimo come matrix, ma alla fine il giochetto stufa.
    Per carità, gli Wachowski hanno dei pregi incontestabili (le immagini che creano hanno una potenza evocativa unica) tuttavia hanno perso il contatto con la realtà, sono diventati autoreferenziali e se non avessero Matrix alle spalle probabilmente nessuno più finanzierebbe una loro opera.

    E comunque, ripeto, di sicuro io non li foraggerò mai più.

    • Non posso che darti ragione, perche’ da Matrix in poi e’ andata piuttosto male. Il loro problema e’ il testo e infatti tolto “Cloud atlas” che non a caso non e’ loro e che hanno dovuto seguire pedissequamente o quasi, hanno sempre fatto disastri. Pero’ li perdono perche’ sono nerd entusiasti e in quanto tali non perfettamente allineati col buon senso, il che puo’ generare grandi opere, vedi Matrix o grandi ciofeche.
      Se fossero amici miei li consiglierei di ripartire dal basso, riscoprire il piacere di raccontare una storia con la minima spesa e il massimo risultato, prendendo a modello quel “Bound” d’esordio che ancora oggi considero uno dei piu’ bei thriller di sempre e di certo tra i primi 10 film degli anni ’90. Per me potrebbero ancora stupire…

    • AleRandy scrive:

      Non esagera…capita di toppare un film, anche perché hanno fatto una serie TV da urlo con Sense8, si sono concentrati più sulla serie.

      Aspettiamo il prossimo film per valutare se sono davvero finiti.

      • lapinsu scrive:

        li ho visti svaccare troppe volte ormai: già con i 2 sequel di matrix e con la stessa Sense 8.
        Ma poi ovviamente son gusti, ci mancherebbe.

      • Per cio’ che mi riguarda li continuero’ a seguire comunque, fosse solo per l’immaginario visivo che sanno creare, resta vero pero’ che dopo Matrix a tutti gli effetti sono stati solo due i film totalmente loro e hanno fatto un bel casino. Se continueranno su questa strada non la vedo bene, anche perche’ Hollywood non da credito infinito. Matrix e’ irraggiungibile, se sono furbi cambiano completamente strada, almeno per vedere che accade

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