Stato e rivoluzione – Vladimir Lenin

Stato e rivoluzioneTolto il credo politico e di ogni discussione attorno la quale si puo’ convergere o meno, il protrarsi di certe ideologie che uomini e accadimenti hanno gia’ bandito con un grande sospiro di sollievo, sfocia talvolta nel grottesco.
Resta la Storia da conoscere, quella si, aiutandosi in libreria, non a caso quella del tizio che invece di far danni e’ riuscito a fare una fine elettrizzante, trovando un testo scritto da nientepopodimeno che Vladimir Lenin in persona.
Niente di male, anzi, semmai strappa un sorriso quel "il restauro della teoria marxista" per la "biblioteca giovani" dell’editore Lotta comunista, il che sposta il baricentro dell’interesse, dallo storico all’antropologico.
Parlare di "lotta di classe" in una nazione con 90 milioni di cellulari e 60 milioni d’abitanti fa molta tenerezza e insomma, e’ come dire che si parla di dinosauri a detta di qualcuno convinto di averli in giardino.
A parte tutto, cio’ che conta e’ farsi un’opinione non di secondo mano sull’ideologia che nel bene o nel male ha caratterizzato tutto il XX secolo.
Scritto da Lenin poche mesi prima della rivoluzione d’Ottobre ma pubblicato l’anno successivo, e’ il trattato col quale il dittatore sovietico analizza, rivede e declina la dottrina marxista ed engelsiana alla luce della rivoluzione presente e delle esperienze passate della comune francese, in sostanza verifica della teoria applicata.
Serve definire cosa s’intende per Stato, chi l’ha voluto, come si mantiene. Lo Stato come mezzo di potere della borghesia, questa in estrema sintesi la teoria marxista, una teoria che gia’ necessitava di qualche aggiustamento una volta che i bolscevichi assunsero il potere.
E’ l’impossibilita’ di pacifica convivenza tra le classi a generare lo Stato, percio’ tolte le classi, tolto lo Stato, sostituendolo con una dittatura del proletariato, finalizzata ad un controllo burocratico dei beni comuni.
Ora non e’ che si possa stare qui a disquisire nel merito, come detto la storia ha gia’ sentenziato la reale validita’ del marxismo-leninismo. allo stesso tempo e’ fondamentale capire perche’ vi siano state conseguenze e non altre.
Considerando la tragica deriva della gestione pubblica, e’ facile riconoscere le aderenze, le similitudini, percio’ la base sulla quale poggiano certe scelte suicide o da dove nascano frasi ormai fatte e non contestualizzabili oggigiorno. Ad ogni modo resta una lettura strategica se non fondamentale, anche per dare una mano a questi poveri ragazzi, quelli di Lotta comunista intendo, gia’ tanto infelici cosi’…

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