Atelier Pozzati (Bologna 16-04-2016)

Atelier Pozzati - Leonardo PiviDovevo visitare "Atelier Pozzati" qualche tempo fa, poi una serie di eventi avversi mi ha fatto giungere sin quasi all’ultimo giorno utile.
Va bene cosi’ intendiamoci ma dispiace non poter scrivere prima di una gran bella iniziativa perche’ bella lo e’ stata per davvero.
In uno spazio rubato al degrado all’interno della stazione delle corriere di Bologna, ad un passo dalla stazione dei treni e lo dico ad uso delle prossime esposizioni che si suppone, saranno sempre qui, si e’ raccolto attorno alla figura di Pozzati, un insieme di ex studenti ora artisti affermati che si sono distinti nel corso degli anni.
Pozzati artista e Pozzati insegnante all’accademia delle belle arti di Bologna per 30 anni, un lasso di tempo sufficiente a rivelare talenti, molti dei quali riconosciuti in campo internazionale.
Ottanta candeline valgono ben una vita intera da celebrare attraverso non tanto con le opere del maestro, quanto col frutto piu’ vivo del suo lavoro. Un legame quindi affettivo, artistico, vincoli al territorio, il seme gettato, cresciuto e raccolto. Collettivo che si esprime attraverso la pittura ma non solo, considerando non mancano installazioni video, sculture in movimento e non, insomma l’intera gamma dei mezzi espressivi a disposizione degli artisti sono usati, assimilati, rielaborati ed infine esposti.
Sedici prescelti, nomi noti e meno noti, Omar Galliani in testa con due opere del 1978, certo non l’artista che abbiamo visto in questi anni ma gia’ riconoscibilissimo.
L’elenco come si diceva e’ lungo e non ci sarebbe da far torto a nessuno perche’ devo dire, c’era da aspettarsi qualcosa di buono ma la qualita’  supera di gran lunga ogni aspettativa. Ritroviamo nomi celebri, come la carnale Sissi o noti i riferimenti letterari come il Manzoni rivisitato da Bertozzi & Casoni. Molto pop, molta arte povera che si adegua all’oggi come i mondi nascosti di Marco di Giovanni e l’ironia di Leonardo Pivi, anche quella amara di Cuoghi Corsello. C’e’ la metafisica di Paolo Chiesera, non tropo distante in fondo dall’impianto di Sergia Avveduti. Brillante l’installazione di Eva Marisaldi, divertentissima la performance in video di Cristian Chironi ma come detto Antonio Grulli il curatore ha lavorato molto bene per una selezione accurata e intelligente.
Non manca ovviamente Pozzati che con "Presepe di Valdonica", cinque pannelli per un totale di 10 metri per tre, racconta l’artista ma ancora prima l’uomo e quale miglior testimonianza per celebrarlo.
Ottimo lavoro, ripongo grandi speranze in Caravan Setup che l’ha organizzata.

Caravan Setup su Facebook

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