Humandroid (Chappie) – Neill Blomkamp

HumandroidIl Sudafrica liberato, quello democratico voluto dal santo laico Mandela – presente l’amico di Bono? Proprio lui – una volta tolti di mezzo i bianchi, e’ diventato uno dei posti piu’ pericolosi del pianeta Terra.
Purtroppo non e’ un film ma vale come incipit per Blomkamp per raccontare di come la polizia si sia dotata di androidi dotati di intelligenza artificiale usati per combattere il crimine e con ottimi risultati.
Merito del buon indiano Dev Patel e della fredda Sigourney Weaver a capo dell’azienda leader del settore e Hugh Jackman il cattivo ancorato a vecchie tecnologie che non reggono il passo ai nuovi e brillanti robot.
Patel sta pero’ lavorando ad una intelligenza artificiale autocosciente che riuscira’ ad innestare in un androide pronto per la demolizione e che per un curioso caso del destino, finira’ nelle mani di una gang di delinquenti ma molto simpatici. Il finale sara’ patetico, anzi di piu’.
Mi si conceda di arrogarmi il diritto di essere stato tra i primi a vedere in Blomkamp l’antagonista diretto di  Emmerich per il trono di regista piu’ fazioso e ridicolo del pianeta (italiani fuori concorso per manifesta superiorita’ evidentemente). Di male in peggio, la sua carriera e’ un proclama della banalita’ raccontata con voce flebile e claudicante, un balbettio buonista irrefrenabile condito di stereotipi avvilenti, un insulto all’intelligenza anche al piu’ cretino dei suoi estimatori. Serve considerare il proprio pubblico un vero coacervo d’idioti per raccontare che in Sudafrica i cattivi sono rigorosamente bianchi, che il piu’ cattivo va in giro vestito come un boyscout pronto per la caccia grossa, ovviamente e’ mezzo scemo, violento e cattolico. Il piccolo indiano buono invece crea un essere senziente, tralasciamo il come ma la "capa" continua a fargli fare l’impiegatuccio nel suo box un metro per due. La gang ha la pericolosita’ della Banda Bassotti e infine lui, Chappie, l’androide protagonista. Bello, buono, carino, simpatico, intelligente ed esilarante, s’innesta nel filone ormai consolidato de "il vostro hardware vi vuole bene, i cattivi sono gli esseri umani". Film prodotto e sponsorizzato dalla Sony che non manca mai di farcelo sapere, mette in scena un pezzo di latta che soffre, accarezza i cagnolini, legge le favole e ha un "papi" e una "mami", dipinge e non vuole morire.
Patetismo a parte, non regge niente, niente, niente, soggetto ingiustificabile sotto ogni punto di vista, letterario, scientifico, etico ed emozionale. Ci sono pero’ dietro interessi precisi ed enormi per pagare un simile scempio e permettere a Blomkamp di perpetrarlo, diversamente non si spiega perche’ Jackman abbia accettato un ruolo stupido ed umiliante come questo o perche’ Zimmer abbia scritto una colonna sonora meravigliosa per esso, l’unica e ribadisco, unica cosa buona di tutto il film.
Film stupido al punto da essere rivoltante,  scuola di cinema su cosa non fare e mio personalissimo modello di confronto del male che diviene tragedia. Vedere per credere.

Scheda IMDB

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: