Nanda Vigo, Affinita’ elette – Raccolta Lercaro (Bologna 30-04-2016)

Raccolta Lercaro - Nanda VigoBologna resta fonte di sorprese anche quando credi di averla mappata fino in fondo. Viene fuori la "Raccolta Lercaro", appartenente alla Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo della citta’ di Bologna, scomparso nel 1971. Fu un grande collezionista e dopo la morte sono confluite nella raccolta donazioni di privati e artisti, arricchendo un gruppo d’opere di arte contemporanea e antica piuttosto significativo. Grande in volume e prestigio la sede della raccolta che divisa su tre piani, puo’ permettersi esposizioni temporanee come quella dedicata a Nanda Vigo. Curiosa e interessante la scelta dell’artista di esporre, non soltanto le sue opere ma anche le sue "icone", la serie di quadri che la Vigo ha raccolto nei lunghi anni di carriera, soprattutto tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 e in particolar modo coi movimenti milanesi di arte nucleare e gruppo zero. Tanto tantissimo spazio e’ dedicato infatti a Manzoni e Fontana, con alcune produzioni peraltro singolari all”interno della loro dialettica.
Raccolta Lercaro - TurcatoNomi notissimi, alcuni meno, la fondazione li accoglie in un ambiente favoloso e ben organizzato, ottima illuminazione e per citarne qualcuno Manzoni e Fontana appunto ma non mancano Beuys, Accardi, Rotella, Christo, Uecker, Dadamaino, Isgro’, uno Schifano forse tra i piu’ belli mi sia capitato di vedere, idem per Turcato e tantissimi altri. Curiosa l’idea di non anteporre alcuna targa illustrativa ma anzi omaggiare il visitatore di un piccolo catalogo, si imposta il giro ed e’  la scelta vincente. 
Bella e importante, peccato solo per lo stato di conservazione di alcuni quadri ma non e’ certo una colpa imputabile a qualcuno. Interessanti anche le opere della Vigo, tra design e scultura, installazioni di luce e con la luce. Si diceva comunque della raccolta Lercaro. Anche qui non poche soprese, perche’ se e’ vero che la sfondo religioso e’ importante, la collezione si distingue per importanza e omogeneita’. Basti dire che a fianco di Wildt troviamo Guttuso (e che bel Guttuso, quello della "Divina Commedia"), c’e’ Augusto Murer e Giacomo Manzu’, de Pisis, tantissimo Balla, uno Spalletti su carta favoloso e altrettanto si puo’ dire del Saetti. Degnissimo di nota il Cristo di Mimmo Paladino, in deposito presso la fondazione e non posso pensare ad un luogo migliore.
La temporanea della Vigo termina l’8 Maggio, la permanente resta. Da tenere assolutamente in nota

Fondazione Lercaro pagina ufficiale

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: