2047: Sights of Death – Alessandro Capone

2047 Sights of DeathSi esordisce dicendo "Assange aveva ragione, Wikileaks aveva ragione, Klein aveva ragione" e gia’ bastano pochi secondi per vedere confermati i peggiori auspici. E ancora non s’e’ visto niente.
Dico io, se non avete soldi e idee ma perche’ cavolo vi mettete a fare cinema, con quali aspettative, quali speranze poi. Tirare fuori nel 2014 un soggetto ridicolo persino negli anni ’80, roba con territori radioattivi e mutanti, tanto per dire, con i cattivi vestiti di nero e i buoni straccioni non e’ solo imbarazzante, e’ stupido. 
Udite udite, c’e’ un governo centrale che ha preso il potere cospargendo di scorie le nazioni che non hanno voluto farne parte e di chi parliamo, della santissima e unitaria Europa? Quella roba creata dalla banche? E come la mettiamo con gli "occupy" che campeggiano contro l’1% ma e’ proprio l’1% a sponsorizzarli, glii stessi che impongono l’Europa? Ad ogni modo esistono i buoni, gente che nel 2047 ha monitor CRT, i quadretti con Einstein attaccati al muro e l’idea che un mucchio di morti faccia cadere un regime, quando ogni giorno vediamo terroristi foraggiati da amici di questo regime che di morti ne fanno a migliaia e stiamo ad applaudire. E chi ci metti dentro in un orrore scenografico di modellini in cartone, ex fabbriche abbandonate e tanta nebbia come in un videoclip di Bonnie Tyler con i punk di "1997: Fuga da New York"? Attori ormai fuori dal grande circuito, gente anche brava, nomi che furono importanti come Danny Glover, Daryl Hannah, Michael Madsen e non dimentico Rutger Hauer e Stephen Baldwin, letteralmente umiliati da una pellicola terrificante, semplicemente terrificante. E’ che la fantascienza e’ una scorciatoia quando non hai ingegno e cuore perche’ ogni strada era percorribile con questi professinisti.
E non mi si dica che non siamo mica gli americani, perche’ in Inghilterra o in Francia, i buoni soggetti li sanno scrivere e pochi soldi bastano per gli effetti speciali quando giusti e fatti bene. E le battute, mio Dio le battute, in due le hanno scritte e non valgono mezzo. Nemmeno i costumi hanno saputo fare, giacche nere di taglia sbagliata per i poveri Hauer e Hannah, come maschere di un brutto carnevale, una pelliccia sintetica per Madsen, stracci logori per il negro ribelle Glover, perche’ a caratterizzazioni stiamo alla sagra del precotto o dell’acqua calda.
Regia avvilente, montaggio inspiegabile, fotografia da fiera di paese, non lo so.
Non riesco ad essere neppure divertito, il tempo perso e’ il meno quando mi sento disgustato, offeso per il trattamento che degli attori non dovrebbero mai ricevere. Che poi alle spalle di gente che deve pur mangiare e ci metto dentro pure il regista e le maestranze, c’e’ una casa di produzione di uno che racconta la sua scheda, e’ un classe 1987  produttore da quando ne aveva 16, ognuno tragga percio’ le proprie conclusioni, io rabbrividisco e mi astengo.
La prossima volta si abbia almeno la decenza di copertura e non far figurare la gia’ disastrata Italia come culla di questo ennesimo disastro. Terribile. Terribile.

Scheda IMDB

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