Severini, L’emozione e la regola – Fondazione Magnani Rocca, Parma 28-05-2016

Severini, L'emozione e la regolaCome non iniziare parlando della villa che accoglie la mostra, casa della Fondazione Magnani Rocca. L’ultima mia volta era autunno, l’uggioso novembre rendeva suggestivo il parco maestoso immerso nel silenzio padano. Adesso con l’estate alle porte, e’ un’esplosione di luce, lo smeraldo dei prati mossi dal vento, invitano a restare e godere di tutta la pace, il sole, il calore possibile. Dico questo perche’ v’invito a prendervi del tempo per la mostra s’intende ma anche per rimanere qualche minuto in piu’ dopo la visita. Restiamo pero’ a Severini.
Il futurismo e’ di casa in Fondazione perche’ dopo Balla, anche Severini e’ un gran bel regalo. Certo, sappiamo che per l’artista toscano il futurismo fu un momento di passaggio, fondamentale ma neppure il più importante di tutta la sua carriera che lo ha visto spaziare tra generi e tecniche in un continuo rimando, aggiornamento ed evoluzione di uno stile mai domo. Contro ogni logica anche commerciale, negli anni ’50 rielaboro’ tecniche passate, ridefinendo nuovi confini tra gli altri al cubo-futurismo con opere visivamente ed emotivamente impressionanti, meravigliose. La mostra propone sale tematiche legate ad argomenti a lui piu’ cari come la danza, la natura morta, il ritratto e laddove anche il bozzetto e lo studio valgono da opera fatta e finita. trovarsi innanzi il grande "Zeus partorito dal sole" coi suoi 12 metri quadrati di superficie, non si puo’ che perdercisi dentro, inesauribile fonte di meraviglie, simboli e significati, leggenda, storia e religione, incredibile ancor piu’ se lo si pensa prodotto nel 1954.
Minor formato ma pari grandezza "Lumière + Vitesse + Bruit. Interpénétration simultanée" del 1913, un olio su tela che raccoglie cubismo, futurismo, divisionismo, il meglio di dieci anni di grande pittura. Tutto questo splendore s’esalta nell’imponente e brillante cornice della villa, sia nella parte piu’ moderna delle mostre temporanee, che nella zona della permanente, della quale si e’ gia’ parlato.
Credo di aver fornito ben piu’ di un motivo per visitare la mostra, c’e’ tempo fino al 3 Luglio, non servono altre ragioni

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