After life – Hirokazu Koreeda

After LifeSi dice che prima di morire si riviva l’intera vita in un istante.
Per Koreeda non e’ cosi’. Nel suo film chi muore, sosta una settimana in una specie di limbo, un ambiente dal quale partire per l’ultimo viaggio, una grande casa piena di stanze e uffici dove viene richiesto di ricordare una cosa importante, una cosa sola e dove gentili e attenti impiegati avranno il compito di girare un film con quest’ultimo ricordo.
Non c’e’ trauma nei defunti, non c’e’ dolore. Molti sono anziani ed e’ normale sia cosi’ ma si muore anche da giovani purtroppo e i ragazzi non mancano.
Pare strano ma per molti il problema non e’ scegliere tra i ricordi importanti ma trovarne uno soltanto, la consapevolezza finale che in fondo vivere non e’ questa gran cosa. Certo non e’ cosi’ per tutti. Dal vecchio satiro la cui vita si e’ caratterizzata nel sesso, al soldato che fu che dall’insperata sopravvivenza ha fatto il momento piu’ alto dell’intera esistenza, oppure la nonnina che ballava per il fratello e non manca il ventenne ribelle anche da morto. Puo’ anche accadere che una sorta di conflitto d’interesse tra gli addetti e i defunti insegni qualcosa un po’ a tutti ma anche questa e’ routine lavorativa.
Koreeda e’ un gran regista. E’ gentile coi suoi personaggi, le sue storie spesso drammatiche, non pongono la tragedia al centro ma anzi la coprono con momenti teneri e mai patetici. Dei suoi film ma in genere e’ prerogativa del cinema orientale, non v’e’ affermazione di una morale o di una presa di posizione limitandosi a raccontare e poi ognuno decida cio’ che vuole. Con un film come questo si puo’ discutere dei massimi sistemi o limitarsi al buon soggetto, certo e’ inevitabile che ognuno si ponga la stessa domanda, cioe’ qual’e’ l’unico ricordo che si vorrebbe vorrei portar con se’ per l’eternita’. E’ inevitabile sentire propria la dolcezza delle storie e convogliare i propri ricordi sin dentro le immagini che scorrono sullo schermo. Immersivo a dir poco, e’ il dialogo interiore che si mescola al film mentre tocca rivedersi e ripensarsi. Alla fine resta una domanda e sono convinto che per gran parte degli spettatori, la risposta sara’ sorprendente…

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