Gruppo N – Volker W. Feierabend

Gruppo NArte programmata, arte cinetica, op art, tanti sono i nomi, le diramazioni, le implicazioni e le derivazioni che definiscono quel movimento artistico che dalla fine degli anni 50 e per i successivi venti, ha posto al centro dell’opera non il gesto ma la forma. Quadri e sculture, installazioni che coinvolgono materiali diversi e diverse forme d’incisione. Strutture mosse dal vento, dal tocco umano, da motori o semplicemente dal cambio di prospettiva.
Effetti ottici, illusioni talvolta ma lo scopo ultimo e’ creare forme variabili, dinamiche, mutevoli, interattive, percezione liquida e mobile. I nomi sono tanti, molti italiani ma anche all’estero, Francia e Germania soprattutto, videro alte personalita’ dell’arte impegnate in questa nuova forma espressiva. Del Gruppo N in senso stretto come non ricordare i padovani Biasi e Chiggio, Massironi, Landi, Costa o Munari e Mari nei cugini del Gruppo T milanese, nomi forti, importanti, accumunati da arte e politica che ebbe un ruolo di non poco conto sulla formazione ma soprattutto sullo scioglimento del gruppo. Il marxismo alla base di tutto, alla fine mal si confaceva ad un’arte che nel socialismo degli intenti, nessun individualismo, lavoro collettivo, cozzava contro la totale mancanza di messaggio perche’ nessuna passionalita’ puo’ emergere dall’algebra della meccanica, tantomeno un proclama politico.
Trascorsi travagliati e mutevoli si diceva, continui e repentini cambi di formazione mentre le mostre in giro per il mondo continuavano a portare avanti un gruppo d’intenti anche se non piu’ di fatto.
Poi qualcosa e’ cambiato, oggi di quelle esperienze resta molto ricordo e poca documentazione. I testi specializzati raramente citano l’arte programmata tra i movimenti importanti e non sono molti i libri che ne esaltino l’esperienza.
Ci viene in aiuto fortunatamente il libro grandioso in peso, dimensione e contenuto di Silvana Editoriale, 432 pagine in formato 23×27 con una quantita’ impressionante di illustrazioni, documenti, foto e memorabilia, scritti del gruppo e della critica, testo bilingue italiano e tedesco e non so se puo’ dirsi il testo definitivo ma certo e’ uno dei piu’ completi mi sia capitato di leggere e vedere.
L’ho trovato bellissimo oltreche’ straordinariamente esaustivo, uno dei volumi d’arte che preferisco in assoluto.

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