Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia-Romagna, MAST 09-07-2016

Ceramica, latte, macchine e logisticaCome spin-off di Fotografia Europea 2016, il MAST propone una mostra che percorre la Via Emilia, arteria vitale dell’Emilia Romagna, macroregione ante litteram, unita ma non troppo, separata in casa da una sana e gaudente rivalita’, sempre con la voglia di fare, crescere, costruire e alla fine godersi la vita che resta, come il collante principale di cio’ che a tutti gli effetti e’ un destino comune. S’intende che la mostra del MAST e’ totalmente indipendente, solo tematicamente legata a Reggio Emilia e in sempre in  accordo con la mission della fondazione, ovvero presentare e raccontare le dinamiche della produzione e dell’industria. Da emiliano nato sulla Via Emilia, e’ pleonastico sentirsi a casa, riconoscendo sfondi e paesaggi, muri e cancellate, le crepe e i cortili persino, che sento parte di me, la sensazione di ognuno a rimirare casa propria del resto. E’ l’Emilia che lavora quella che interessa ai curatori, percio’ vi sono foto storiche di uomini e macchine, che troviamo nell’eccellenza definita da Basilico, Valsecchi e Barbieri, eccellenza tecnica e stilistica delle foto s’intende, perche’ qualcosa sta davvero cambiando, anzi il cambiamento e’ gia’ in atto. Forse sono i particolari di Guido Guidi, i volumi minimi e minimali, gli oggetti che da vicino divengono astrazioni, idee ed e’ l’idea dell’Emilia Romagna che ci si para innanzi, lo spirto e la forza e purtroppo, come gia’ visto a Reggio, quando una regione, tra le piu’ forti a livello nazionale, uno dei motori trainanti dell’economia Italiana, cede sul fronte dei piccoli artigiani votati al lavoro, allora la fine e’ imminente. Sono loro che stanno sparendo, trucidati da questa follia chiamata Europa, dai suoi burattini e se muore l’Emilia, non rimarra’ piu’ niente oltre la bellezza delle immagini, che si fondono con l’orrore del messaggio che ne esce. Ad ogni modo al MAST c’e’  un’esposizione di alta caratura tecnica ed estetica impreziosita dal film-documentario  "Le radici dei sogni – L’Emilia-Romagna tra cinema e paesaggio" di Francesca Zerbetto e Dario Zanasi che coglie appieno la gloria di cio’ che fu e lo sconforto di cio’ che sara’.
Gratuita sino all’11 Settembre 2016. Importante.

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