Regali da uno sconosciuto – The Gift – Joel Edgerton

The giftJason Bateman e Rebecca Hall traslocano a Los Angeles e casualmente incontrano Joel Edgerton, un vecchio compagno di classe di lui che si rivela gentile ma un po’ invadente, in un certo qual modo insistente e angosciante. Bateman vorrebbe sbarazzarsene, lei e’ piu’ accondiscendente ma intanto c’e’ la carriera da seguire e una famiglia da costruire dopo che lei ha perso il bambino. Avvengono pero’ strani fatti, la paranoia aumenta, viene coinvolta la polizia e quando sembra che tutto si riaggiusti, emerge un passato diverso da cio’ che il marito aveva raccontato. Il finale sara’ sorprendente.
Confesso di non entusiasmarmi per i thriller basati su vicini barra conoscenti barra amici maniaci, stalker come si dice oggigiorno. Spesso simili tra loro, alla fine si tratta di variazioni piu’ o meno riuscite sul medesimo soggetto, percio’ li evito, non questo pero’ per una serie di ragioni.
Innanzitutto sono un fan di Jason Bateman, un ottimo attore che non e’ mai riuscito a sfondare veramente ed e’ un peccato. Avevo voglia di rivederlo e ho fatto bene perche’ ancora una volta non delude, anzi dimostra di saper incarnare un’ampissima gamma di storie e caratteri diversi. Nulla da eccepire su Rebecca Hall ma il protagonista e’ Joel Edgerton, regista al suo esordio, scrittore ed interprete. Non grido al miracolo ma ha saputo imbastire una buona variazione sul tema per quanto il gioco d’incastri e’ infine un po’ eccessivo ma la tensione seppur abusando di luoghi comuni del genere, resta alta. Bravo anche nel suo ruolo, la necessaria faccia da poker, lascia tutti col dubbio su chi egli sia veramente e cosa abbia davvero combinato. Il blando confine tra vittima e carnefice con inversione di ruoli, riesce bene grazie ad entrambi gli attori. A me e’ piaciuto, ad altri potrebbe persino entusiasmare.

Scheda IMDB

6 Responses to Regali da uno sconosciuto – The Gift – Joel Edgerton

  1. Francesca scrive:

    Devo ammetterlo, mi ha vagamente – vagamente – entusiasmato. Sarò sincera, sono una fan di Joel Edgerton per molte delle sue cose (praticamente una bimbominkia) e il mio parere potrebbe risultare falsato.

    • In realta’ credo che anche tu abbia provato il giusto slancio che alla fine non si tramuta in un vero e proprio entusiasmo. Manca qualcosa per renderlo favoloso. Penso siano gli incastri cosi’ perfetti da risultare artefatti, diversamente non so…

      • Francesca scrive:

        Ok, effettivamente è vero. Il film mi ha detto qualcosa nella misura in cui ha creato incomprensioni e fatto evolvere i personaggi, con certe inquadrature bilanciate, movimenti lenti di camera. L’ho trovato abbastanza lezioso, nella regia, non mi è dispiaciuto, a mio parere ha saputo sfruttare bene lo spazio della casa. Edgerton stesso, quando ci si mette, non è male come attore; nella scena del (quasi) pestaggio ha uno sguardo spaventato che ancora ricordo. Ma. Nemmeno io trovo The gift “favoloso”, come giustamente scrivi. Una buona realizzazione, questo sì, talmente perfetto da non avere sbavature… ma questa stessa è in realtà un’imperfezione. Ecco, mi fa sperare, spero che in futuro Edgerton faccia di meglio. (non so se hai visto Jane got a gun, mi piacerebbe sapere che ne pensi) Credo che soffra questo film degli stessi difetti e pregi di Black Mass (dove mi sono inspiegabilmente innamorata di Joel Edgerton), bello, ma spesso dimenticabile. Certo, Black Mass è più elegante, ma ugualmente è una buona realizzazione senza picchi. E lo dico da persona che ha amato quel film.

      • A primo acchito ti direi che Edgerton non e’ un bravo attore ma mi e’ accaduto di disprezzarlo, di desiderare intensamente di appioppargli due begli schiaffoni, di confondere l’attore col personaggio quindi o di spingermi ad immergermi nella storia e cio’ indica che sa fare bene il suo mestiere.
        Allo stesso modo ti direi che il film e’ appena sufficiente nel complesso, eppure mi sono ritrovato a pensarci anche dopo, mi sono posto domande, ho cercato anche di smontarlo e anche qui, quando un film resta significa che e’ buono. Promuovo quindi film e attore di rimbalzo, per deduzione. Ma lo promuovo. Arrivero’ anche a Black Mass. Ci tengo moltissimo

  2. jfishnaller scrive:

    Strano recensire questo film…in effetti NON é un capolavoro e probabilmente ce ne scorderemo presto (se non lo abbiamo già fatto)… però é innegabile che é ben costruito e sopratutto mantiene sempre ritmo e tensione, dunque…merce rara !!!

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