As the Gods Will – Takashi Miike

As the Gods WillMiike-manga, quasi una parola sola e non solo negli ultimi anni.
Questa volta ad arrivare sul grande schermo e’ il lavoro Muneyuki Kaneshiro e quando un film inizia facendo esplodere teste di adolescenti, inizia bene. Si perche’ se trasformiamo il buon caro "un due tre stella" (o il suo equivalente giapponese) in una sfida mortale dove chi si muove muore, a sterminare una classe delle scuole superiori si fa molto in fretta. Viene fuori che in tutto il mondo, gli adolescenti sono a dir poco decimati in sfide infantili ma letali e solo pochi, pochissimi sopravvivono per passare alla sfida successiva. I cieli si popolano di giganteschi cubi bianchi e il mondo si domanda chi siano, alieni, forse un dio vendicativo o molto burlone. Qualcuno ne uscira’ vivo e sara’ chiamato "figlio di Dio" in un finale che resta aperto a nuovi sviluppi, un seguito che il fumetto gia’ conosce.
Come ho gia’ avuto modo di scrivere, trovo curiosa ma sensata, questa vogli punitiva di Miike ma pure dell’intera societa’ nipponica, nei confronti dei loro viziatissimi figli. Chi e’ causa del proprio mal pianga se stesso si dice, ed e’ un  problema dell’Occidente tutto (la colonia giapponese non fa eccezione) se a vivere in un mondo di "diritti" si sia persa la concezione dei "doveri". Immagino che a Miike sia piaciuta tantissimo l’idea che a sterminare i giovani e annoiatissimi virgulti siano giochi del passato, quelli di un’epoca senza cellulari e (pochi) televisori e che ad un certo punto i protagonisti capiscano che solo il pericolo, la privazione e finanche la morte siano la risposta all’apatia e al disagio. Si stava meglio quando si stava peggio? Siamo in tanti a crederlo.
Ad ogni modo la regia e’ tiratissima, spettacolare, poetica e nel contempo drammatica. L’azione e’ ottimamente dosata, la tensione snervante, i rebus da risolvere coinvolgono direttamente anche chi guarda. Il film e’ un prodotto tipicamente miikeiano pur non essendo farina del suo sacco e sappiamo che quando c’e’ da squartare qualcosa, il nostro non perde occasione, cosi’ come non si fa mancare il piacere di sparare a vista sui figli del politicamente corretto.
Piaciuto tantissimo, aspetto il seguito.

Scheda IMDB

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