Carnera e i miei campioni – Emilio Del Bel Belluz

Carnera e i miei campioniLa lettura del libro non ha alcuna relazione con la recente scomparsa di Cassius Clay eppure in qualche modo, nascono paralleli e si sviluppano considerazioni. Vero e’ che siamo servi dell’impero, vero anche che dietro la scomparsa di un campione quale fu Clay, soffia comunque il vento dell’ideologia. Parliamo pure di epoche diverse e il tempo si sa, cancella storia e ricordi ma che si stia a piangere smodatamente per un atleta estero dimenticando chi fu una bandiera dell’Italia per decenni, mostra una piccolezza che da cittadino italiano lascia perplessi ma non sopresi.
Carnera, un nome che e’ leggenda, un simbolo, un’icona per tante generazioni, quasi un’intercalare per le mamme che facevano mangiare i bambini "perche’ diventi forte come Carnera" e ad essere come Carnera  equivaleva a dire Superman o altri eroi di fantasia.  Carnera pero’ non era fantasia, anzi era un fenomeno di nome e di fatto, un gigante che alla nascita pesava 8 Kg, da bambino pareva un adulto e da adulto un gigante. Clay disprezzava la societa’ perche’ non gli dava cio’ che pretendeva, Carnera innanzi la miseria, emigro’ all’estero appena sedicenne per lavorare ma il suo cuore resto’ a casa dalla sua famiglia, nella sua terra e di cio’ che non seppe dargli, se ne sobbarco’ il peso e dono’ se stesso senza pretendere. Lo fece da campione del mondo dei massimi e quando fu sconfitto, abbandonato anche dal fascismo che pure lo uso come simbolo di potenza italica, seppe reinventarsi come campione di lotta. Purtroppo mori’ troppo presto ma nei suoi ultimi giorni torno’ in Italia, nel suo paese che lo adorava. Ha lasciato un affetto smisurato nei suoi compaesani e nei milioni di affezionati, due figli stimati professionisti e ancora oggi un’aurea di leggenda, purtroppo non per tutti. E’ una storia a dir poco affascinante la sua che Del Bel Belluz racconta prima da appassionato poi da giornalista. Tanti brevi capitoli come fasci di luce su alcuni momenti ma importanti, storie di miseria e gloria, di cadute e rinascita e dopo Carnera una rapida carrellata a grandi atleti del passato anch’essi dimenticati, uccisi da un regime mediatico che eleva ad eroi solo chi desidera, gli stessi i cui nonni assassini quasi uccisero Carnera per il solo fatto di essere stato un italiano fiero ed orgoglioso, la fortuna di sopravvivere che altri suoi colleghi non ebbero, trucidati perche’ ammirati dal nemico. Leggere di Carnera e’ leggere la storia d’Italia ma quella buona, la migliore che nulla ha da spartire con le farse dei vincitori. Straordinario.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: