Veteran – Ryoo Seung-wan

VeteranHwang Jung-min e’ un poliziotto da prima linea, testosterone come stile di vita, non prende troppo sul serio il suo lavoro malgrado il pericolo costante e la criminalita’ sempre piu’ violenta. Ha una moglie, un mutuo da pagare ma tanto coraggio, Insomma la classica testa calda che comunque un distretto della polizia vorrebbe avere tra i suoi.
Per lavoro viene in contatto con Yoo Ah-in, psicopatico rampollo di una ricca dinastia a capo di un’importante multinazionale coreana. Viziato, drogato, violento, in lotta coi fratelli per l’eredita’, il detective ancora non lo conosce ma sospetta qualcosa e quando un suo conoscente verra’ massacrato di botte davanti al figlio solo per aver domandato i soldi che gli spettavano, sara’ guerra. una guerra impari certo perche’ la famiglia di Yoo controlla informazione, giornali, finanche la polizia e il nostro dovra’ letteralmente battere il sistema per far trionfare la legalita’.
Film del 2015, successone in patria, tipo novanta milioni di dollari incassati su sei spesi e devo dire con buona ragione. Ryoo Seung-wan dirige un film d’azione che alterna commedia e dramma con buon equilibrio. Due ore ben ritmate, ben montate malgrado la poca fantasia dell’impianto generale. Si perche’ la pellicola e’ tratta pari pari dal cinema d’azione statunitense anni ’80, da "Beverly Hills cop" o uno Stallone qualunque, da "Arma letale" ai telefilm di "Miami Vice". Il poliziotto buono e’ un divertente maschio alfa molto coraggioso, il capitano un burbero ma onesto, la vittima un umile poveraccio che tiene famiglia, il cattivo un ricchissimo cocainomane senza scrupoli. L’inizio e’ sempre brillante, poi avviene il fattaccio, il buono si trova nei guai in apparenza senza rimedio, sino alla sconfitta finale del cattivo che fa una fine orrenda ma meritata. anche la fisionomia lombrosiana conferma il carattere dei persona, onesto e belloccio il buono, viscido e ipertiroideo la sua nemesi. Un classico talmente classico da ridefinire il classico, una sorpresa ritrovarlo con trent’anni di ritardo che in qualche modo lo rende originale.
Bravi anche gli interpreti, giusto feeling con la trama e fedeli all’idea di cio’ che incarnano e deve essere piaciuto anche al distributore italiano dal momento in cui e’ stato doppiato.
Mi ha fatto piacere vederlo e aspetto a colpo sicura un futuro e inevitabile seguito.

Scheda IMDB

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