La piu’ bella serata della mia vita – Ettore Scola

La piu' bella serata della mia vitaAlberto Sordi e’ un facoltoso rappresentante che si reca in Svizzera non per vendere ma per versare, versare pregiata valuta esentasse. Ritardi alla dogana e l’appuntamento con la banca salta e cosi’ non gli resta di meglio da fare che inseguire un’avvenente motociclista. Resta in panne con l’auto e finisce casualmente in uno strano castello abitato da un nobile avvocato in pensione e frequentato da suoi amici ex giuristi. In breve Sordi rimarra’ ospite per cena e li’ subira’ un vero e proprio processo sulla propria vita, il suo passato spregiudicato come uomo e commerciante, una farsa per passare la serata. O forse no.
Tratto da un racconto di Durrenmatt, obiettivo e missione e’ la critica feroce alla borghesia – ma vah – che non solo era, e’, sara’ colpevole di ogni nefandezza possibile, di qualunque cosa faccia e pure di cio’ che non ha fatto.
Tautologia applicata non tanto nel testo originale che tende ad analizzare il distacco tra Legge e Giustizia, quanto nel film che preme l’acceleratore contro una certa parte (sempre la solita) della societa’ civile. Scola non risparmia bordate neppure a giudici e avvocati s’intende ma quelli erano anni nei quali ai magistrati ancora sparavano, poi hanno capito che conveniva farli eleggere e arrivare ai girotondi e’ stato un attimo.
Film spompato, spompatissimo, non riesce ad essere metaforico solo grottesco. Spuntato nei dialoghi, inverosimile anche per il suo intento, non convince, non fa riflettere su grandi temi oltre la banale constatazione che la Giustizia non e’ di questo mondo. Dove sta poi la colpa, la verita’, giocando coi "se" e i "ma" tutto diventa possibile, arrivando persino a banalizzare un’idea interessante. Sordi in tutto questo e’ vittima ma pure colpevole. Non entra nel cuore della vicenda, suo il personaggio e il ruolo, eppure resta troppo sopra le righe, gigioneggia, anzi "sordeggia" esasperando i cliché che lo contraddistinguono. Resta Janet Agren di una bellezza da togliere il fiato, un po’ poco pero’.
Se di questo film si sono perse le tracce, ci sara’ pure un perche’. 

Scheda IMDB

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