Otello (TV 1957) – Claudio Fino, Vittorio Gassman, Salvo Randone

Otello TV 1957M’imbatto in questo Otello, piu’ che altro per voglia di rivedere Shakespeare, scoprendo quasi casualmente di avere a che fare con la celebre rappresentazione che negli anni ’50 lancio’ Gassman presso il grande pubblico televisivo.
Nato sui palcoscenici italiani,egli approdo’ in prima serata nel 1957 con la regia di Claudio Fino, una regia invero minima, vuoi per il diverso linguaggio televisivo che a quel tempo concedeva poco all’estro puntando sul rigore della forma, vuoi perche’ si tratta di teatro portato sul piccolo schermo, non un adattamento, tendendo percio’ a non differenziare i due medium, cercando semmai di non snaturare l’esperienza dell’uno a favore dell’altro. Ad ogni modo poco importa per quanto nel suo piccolo, Fino riesce a sottolineare i giusti passaggi con buon mestiere e anche grazie alle ottime luci di Gianpiero Puliti e le straordinarie scene di Enrico Tovaglieri. Elementi fondamentali certo mai quanto pero’ la presenza di campioni quali Gassman e Randone. I due a quel tempo giocavano col pubblico e loro stessi, scambiandosi di ruolo, interpretando di volta in volta Otello e Iago, personaggi che nell’Otello sono parimenti protagonisti e che offrono sfide opposte nel contrapporsi di sconfitta e trionfo, disperazione e sadica gioia.
Per scelta o casualita’ Otello e’ spettato a Gassman e Iago a Randone e si dice fosse stata la scelta migliore perche’ per quanto i due attori fossero intercambiabili, in questi panni riuscivano ad esprimersi meglio. Come dar torto se ancora oggi se ne fa riferimento come una delle migliori rappresentazioni di sempre e non solo nel panorama italiano ma internazionale. Certo e’ che mi sarebbe piaciuto vedere i due attori a ruoli invertiti, per quanto sono certo che il giudizio non potesse variare di molto ma cosi’, a istinto, trovo che Gassman nei ruoli striscianti ed infidi sia fenomenale e Randone piu’ propenso alla disperazione che al trionfo.
Pure congetture fondate sul fare accademia laddove non c’e’ davvero nulla da aggiungere. Per completezza ricordo un bellissimo Cassio col volto di Osvaldo Ruggeri e ovviamente Anna Maria Ferrero nei panni di Desdemona, in parte l’anello debole tra i protagonisti ma a quel tempo faceva coppia con Gassman e si sa, qualche vantaggio ne viene sempre. Un’ultima annotazione va al testo, tradotto dall’originale da Salvatore Quasimodo e basta confrontarla con altre per comprendere che grande lavoro fu.
Insomma, un vero pezzo di storia, del teatro e della televisione. Guardare per capire.

Otello su Youtube

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