Italia Pop. L’arte negli anni del boom – Fondazione Magnani Rocca, Parma 08-10-2016

Italia Pop. L'arte negli anni del boomL’Italia fu pop, l’Italia ebbe un boom. Detto ora in piena discesa verso un baratro del quale nemmeno ci immaginiamo il fondo, sembra strano, come un romanzo di una terra alternativa, qualcosa che non fu nostro ma di altri. Lasciamo stare per non invelenirci. L’onda creativa di quegli anni scontratasi col rapidissimo sviluppo economico e industriale, genero’ un dibattito che come sappiamo esplose qualche anno piu’ tardi non solo in Italia, attraverso il rifiuto e la lotta anche armata tra poteri forti, quello economico e quello politico, sociale e artistico. I conflitti che piaccia o meno, generano energia non solo distruttiva con l’arte tutta che beneificio’ di questo stato di cose per offrire opere fondamentali, specchio di una rapida evoluzione di gusto, stile e tecniche con denuncia e affermazione di un’idea. Ecco, e’ di questa arte, e’ di queste opere ed artisti che la fondazione Magnani Rocca offre uno spaccato fenomenale. Talvolta certe mostre si risolvono in un coacervo di opere piu’ o meno importanti, con un paio di pezzi forti e il resto raccattato non si sa dove ma non e’ certo questo il caso, al contrario sin dalla prima sala ci troviamo innanzi opere citate e pubblicate, presenze fisse nei libri d’arte e nei cataloghi. Inevitabile la presenza massiccia degli artisti della scuola di piazza del Popolo con Fioroni, Angeli, Mambor, Schifano ovviamente con i capolavori "No", attualissimo proprio in queste settimane peraltro, i suoi futuristi e nella parte politica della mostra, "Compagni e compagni". Si perche’ le diverse sezioni sottolineano fasi e intenti diversi, dall’estensione del pop statunitense alla critica sociale, fino all’affermazione politica talvolta violenta, altre simbolica, a volte ironica.
Importanza a parte, alla Fondazione ritroviamo il senso profondo dell’Arte che non si disgiunge dalla realta’, laddove la critica e’ perentoria ma costruttiva e lascia un segno, una considerazione, un pensiero, un dubbio sul quale riflettere. Curata benissimo ma e’ una loro costante ormai. La cornice del grande parco con l’autunno e’ ancora piu’ preziuosa e le ninfe di Monet arricchiscono la gia’ importante collezione permanente ma attenzione, solo fino all’11 Dicembre. Non ci sono scuse, la villa dei Capolavori e’ da visitare senza esitazione.

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