Winter Severity Index, Bologna 28-10-2016

Winter Severity Index, Bologna 28-10-2016Appena quarantotto ore prima del concerto non avevo idea di chi fossero i (o le) Winter Severity Index, poi si scorge l’evento tra i mille proposti quotidianamente dai social, quel pizzico di fatalita’, istinto e fortuna con la complicita’ del web che risponde a tutto se si sa cercare e m’appassiono subito al suono che ben si sposa al concerto dei Cure il giorno seguente e a me particolarmente caro. Anche il Mikasa, il locale che le ospita, rimanda ad atmosfere che furono quando luoghi come quelli erano la regola, non l’eccezione.
Eccoci quindi, nel centro di una convergenza che in qualche modo e’ un ritorno al passato, quando esistevano i club e si poteva ascoltare musica spesso molto buona anche se non proveniva dal circuito mainstream.
Si diceva delle Winter Severity Index. duo al femminile romano che poi e’ un terzetto con la rappresentanza maschile al basso, elemento non certo di secondo piano dal momento in cui la loro musica s’inquadra in un contesto darkwave o piu’ generalizzato in un synthwave con tanti padri e tante declinazioni. Che poi si riconoscano ascolti approfonditi, reiterati e iniziatici di Cure, Joy Division (o i New Order quando oscuri) o in cio’ che e’ seguito che sintetizzo nel gotico degli Xymox al tempo del Clan, e’ un dato di fatto. E un gran pregio. Problemi tecnici hanno inficiato pesantemente la performance, ritardando di fatto lo show di oltre un’ora ma soprattutto penalizzando il suono tremendamente schiacciato sui bassi e quando stai in zone buie dell’anima e dello spettro sonoro, si trasforma in una melassa irriconoscibile. Anche la voce di Simona Ferrucci si e’ persa lungo la strada che dal microfono passa all’amplificatore ed e’ un peccato perche’ lo si ascolta bene su disco, sa esprimere forza e gravita’ come conviene al suo genere. Anche per Alessandra Romeo qualche problema alle tastiere e in fondo solo Giovanni Staccone al basso si salva da acustica e problemi. Non e’ andata perduta la sensazione, il mood, il messaggio che riescono ad esprimere e che comunque ritroviamo in ogni momento nei brani da studio.
Una bellissima scoperta, un invito caloroso all’ascolto.

Pagina ufficiale
Estratto video dal live

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