Superstudio – Roberto Gargiani, Beatrice Lampariello

Superstudio - Roberto Gargiani, Beatrice LamparielloAncora un testo su Superstudio. Ammetto una smodata passione, una fissazione quasi per il gruppo di architettura radicale fiorentino. Mostre, libri, cataloghi, tutto questo non sazia la fame d’informazioni che li riguarda.
Che poi del loro lavoro m’interessa l’approccio teorico, quello tra l’altro per il quale meglio li si identifica e che li ha consegnati alla storia.
Di Superstudio si sa molto, direi tutto. pochi gli antefatti sconosciuti, nulla e’ rimasto al caso e la documentazione non manca. Tra interviste e cataloghi si sono letti commenti in prima e terza persona e diversi approcci per raccontare una storia corale percio’ articolata e complessa, cosi’ come sono articolati e complessi i progetti e le idee che incapsulate nel fantastico, raccontano il presente (di ieri e di oggi) e le possibili alternative.
Per proseguire la ricerca prendo anche questo "Superstudio" pubblicato nel 2010 da Laterza , 150 pagine in bianco e nero che penalizzano il contenuto ma il costo e’ limitato e ce be facciamo una ragione. Devo dirmi deluso.
Se da una lato v’e’ un certo dettaglio sugli "Atti fondamentali" e le "Dodici citta’ ideali", e’ facile rendersi conto di come molto di cio’ che si legge abbia senso a patto di conoscere bene il lavoro dei fiorentini. Tolte le appendici finali, genesi e storia sono blandamente accennate, nulla sappiamo del background politico e storico di Natalini, Frassinelli, Magris ecc., ancor meno dei passi compiuti e delle strade intraprese. Si fatica persino a distinguere i lavori realizzati con quelli ragionati,ci si sofferma talvolta su dettagli di particolari senza alcun contesto o quadro generale. Molte le illustrazioni ma l’assenza di colore non aiuta e ancora una volta servono giusto come rimandi a testi piu’ esaustivi o promemoria di quanto si sta leggendo. Buona la legenda e i riferimenti a numeri di riviste o libri e alla fine di questo "Superstudio" resta la funzione di Bignami o indice, certo sconsigliatissimo a chi dovesse affrontare per la prima volta l’argomento. Anche la chiarezza latita, lo si segue a fatica, spesso ci si perde in cio’ che gli autori intendono raccontare. Costa poco, oggi poi lo si trova nei remainder e li trova il suo valore.

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