Tre colori – Film rosso – Krzysztof Kieslowski

Film RossoInfine l’ultimo della trilogia dei colori e dei proclami: rosso come la "fratellanza" della bandiera francese. E’ la storia di Valentine, Irene Jacob, bella ragazza, una modella con. l’uomo che ama lontano da casa. Una sera investe un cane e grazie alla targhetta rintraccia il padrone, Jean-Louis Trintignant un vecchio giudice in pensione, burbero e scostante. Tra i due non c’e’ intesa ma si rincontreranno e lei scoprira’ che lui per una strana forma di hobby o forse deformazione professionale, ascolta le conversazioni telefoniche dei suoi vicini di casa. In un primo tempo Valentine vuole affrancarsi da questo abuso, poi in qualche modo ne diverra’ complice e da una lato approfondendo la conoscenza col vecchio, dall’altro entrando nelle vite degli spiati che a loro volta diverranno protagonisti di storie parallele e drammatiche.
Ancora una volta Kieslowski stupisce. Bellissimo da vedere. il rosso che permea ogni singola sequenza, il telefono parabola dei media a venire, che semplifica e complica, crea e distrugge, certamente isola anche quando in apparenza unisce. Forse meno presente in termini di pura tecnica, si affida con forza al dialogo, alla psicologia dei personaggi, situazione semplice in apparenza, complessa nelle implicazioni alle quali conduce. Devo dire che la grande sorpresa e’ Trintignant. Non perche’ il suo passato non parli per lui, quanto perche’ lo avevo completamente perso di vista
In effetti dagli anni ’80 ha ridotto enormemente le presenze sui grande schermo e sara’ l’eta’ o la magia della regia, ma il suo e’ un personaggio intenso, carico di rabbia e dolore, sincero e percio’ complesso nelle ragioni che solo in apparenza s’illuminano alla luce del sole. Tutti diversi tra loro i film della trilogia, questo forse e’ il piu’.. diverso appunto ma s’inserisce alla perfezione nel discorso che Kieslowski ha voluto portare avanti sull’individuo e il suo ambiente, che sia spazio fisico, sociale, morale ed individuale. Comunque alla fine il cerchio si chiude ed e’ il cerchio appunto un altro elemento caratterizzante dell’opera, l’andata e il ritorno, come nascita, morte e resurrezione. C’e’ sempre una speranza.
Giusto coronamento di un’opera unica e grandiosa.

Scheda IMDB

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