Amabili resti – Peter Jackson

Amabili restiLa voce di Saoirse Ronan la protagonista, ad inizio film ci racconta di quanto la vita sia meravigliosa se sei adolescente, quando la tua famiglia ti ama e ti senti felice con mamma, papa’, il fratellino e la sorella di poco piu’ piccola. L’amore, il primo, e’ alle porte e il tanto agognato bacio col ragazzo del cuore e’ li’ ad un passo. Finche il vicino di casa non ti uccide.
Scopriamo l’esistenza di un aldila’ dal quale la ragazza ci parla, un luogo di mezzo per le anime con qualcosa in sospeso sulla Terra, un posto meraviglioso creato sulle fantasia dell’innocenza e dell’amore ma resta una famiglia distrutta che non si da pace e un assassino da smascherare.
Peter Jackson e’ un signor regista, non c’e’ nulla da aggiungere.
Voglio dire, tolti i Tolkien il cui valore e’ indubbio, fin dagli esordi ha dimostrato carattere e un’idea purissima di cinema. Ha passione e la sa esprimere, non sembra imbambolato su posizioni conservative anche se aspettiamo le prossime mosse ore che anche l’Hobbit e’ terminato ma ho molta fiducia, malgrado il mezzo scivolone di "King Kong".
Visivamente fenomenale, se nella prima parte cede al sentimentalismo spielbergiano, non a caso produttore esecutivo, nel finale concitato e drammatico crea un piccolo capolavoro di montaggio e tensione. Non era facile gestire la morte di un’adolescente soprattutto senza cadere nell’odio che pure si prova in questi casi. Dio vede e provvede e sebbene la spiritualita’ sia continuamente mostrata, non v’e’ alcun cenno alla religione malgrado vi siano in ballo forze ultraterrene non chiamate col loro nome. Come spesso accade serve un gran cast per dar manforte al regista e qui certo non manca. Saoirse Ronan innanzitutto, una vera rivelazione che col film precedente corse il rischio di vincere l’Oscar a 13 anni. Perfetta in ogni momento, in ogni espressione, in ogni gesto. E’ nata una stella. Da tempo sono un fan di Wahlberg, attore che ha sbagliato troppi film in vita sua ma con l’occasione giusta sa riscattarsi e qui lo dimostra ampiamente. Sempre brava la Weisz e pure la Sarandon per la quale non stravedo, mi e’ piaciuta come non avveniva da lunghi decenni. Resta Stanley Tucci, un cattivo memorabile, un pizzico stereotipato ma efficacissimo. Altro Oscar sfiorato.
Bello tutto e mi raccomando, pronti col fazzoletto.

Scheda IMDB

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