Una mela al giorno – Spazio Gerra, Reggio Emilia 07-01-2017

Apple Spazio GerraCome gran parte degli informatici, o gli operatori tecnici e specifici di un settore ben preciso qualunque esso sia, non comprendo come si possa acquistare uno strumento con caratteristiche che esulano dalle funzioni per le quali e’ nato. Comprare un computer perche’ e’ fashion, e’ una specie di bestemmia. Apple oggi rappresenta tutto questo, un oggetto molto bello e tecnicamente all’avanguardia, con quello che costa fallo pure essere brutto e vecchio ma un giocattolo sotto un profilo strettamente software. Bravi a vendere certo e il loro miglior prodotto si chiamava Steve Jobs, che di geniale in vita sua ha avuto la capacita’ appunto di vendere e vendersi, uno che ha inventato, molto ma molto meno di quanto leggenda vuole. Malgrado cio’ e non deve apparire troppo strano, il mio primo computer e parliamo del 1982, anno nel quale era un oggetto tutt’altro che ordinario, fu proprio un Apple II, clonato ovviamente. Esiste percio’ un’Apple, quella che dalla fine degli 70 sino ai primi del 1990, poi un buco di un lustro nel quale il fallimento pareva inevitabile, poi la rinascita attraverso la trasformazione del computer da oggetto utile a oggetto bello, con invenzioni altrui vendute per proprie e cose cosi’. Insomma, con Apple ci sono nato, percio’ una mostra che ripercorre seppur molto velocemente quegli anni e’ di estremo interesse. Allo Spazio Gerra abbiamo questa opportunita’, occasione che nasce anche dal fatto che il primo rivenditore italiano di Apple fu proprio un imprenditore reggiano, uno che con grande intuizione e una buona dose di fortuna, prese un treno al balzo proprio nel momento della sua partenza. Il resto e’ storia ed e’ appunto la storia dell’informatica che li’ vediamo.
Dal primo Apple, poi il secondo, il fallimentare Lisa, il grande salto del Mac e via via sino ai traslucidi iMac, cellulari e lettori mp3. Non tutto e’ raccontato in questo modo, immagino sara’ vecchiume per i piu’ giovani ma come per ogni cosa, capire la storia e’ importante, come curiosita’ tecnica ma non di meno come evoluzione di una forma di mercato che ha vinto su ogni ragione. Sempre ben organizzata, lo Spazio Gerra resta una bellissima galleria da visitare a prescindere.

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