Pulsional Gender Art – Vitaldo Conte

Pulsional Gender ArtColpevolmente leggo il libro anni dopo l’acquisto. Succede che gli amici di "Avanguardia 21" tornino alla carica con una serie di nuove uscite sensazionali tra le quali il nuovo libro di Conte ed e’ qui che mi accorgo di aver perduto il precedente, sepolto sotto il peso di decine di altri testi in attesa di lettura.
Cose che capitano a noi compulsivi del libro.
Il mio peccato pero’ non e’ da poco dal momento in cui paliamo di un testo a dir poco interessante ma del resto basta dire Conte per spingere alla lettura.
Vitaldo Conte, artista, saggista, curatore, docente, una vita spesa con e per l’arte, un didatta che sperimenta sul campo le idee che teorizza e sviluppa. E’ difficile riassumere "Pulsional Gender Art", testo molto articolato, variegato, un’analisi del corpo come strumento tecnico e banco di sperimentazione teorico. Causa ed effetto, partenza e destinazione di un percorso artistico in ogni accezione possibile, dall’illustrazione del tatuaggio alla mutazione con innesti e trattamenti anche violenti, body art e Gina Pane per intenderci. Il sesso che a sua volta puo’ quindi essere visto come un’estensione del corpo nel suo essere arte. Di conseguenza l’esperienza futurista nelle teorizzazioni marinettiane e nelle pratiche di tutti i suoi seguaci, riassume nell’idea di vita che si fa arte, la teorizzazione di Conte.
Anzi e’ proprio nell’esperienza fiumana che Conte riconosce la summa di tutto il discorso, con D’Annunzio da una parte e uomini come Keller ad incarnare l’idea dall’altra . Per questa ragione Conte fu tra i promotori e teorici del .net futurismo con scritti e performance che caratterizzarono il centenario del movimento.
Lo stile di Conte e’ conciso ma molto preciso, ricorda nel suo spaziare teorico a 360 gradi il miglior Jean Clair.
Lo si legge d’un fiato e ancor meglio si apprezzano le molte illustrazioni anche a colori.
Ancora una splendida uscita da Avanguardia 21, in attesa delle nuove pubblicazioni a breve disponibili.

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