Sessanta/Ottanta. La grande grafica europea – Pinacoteca Nazionale di Bologna, 01-04-2017

Grafica 60-80-Pinacoteca Bologna-CrippaLa politica della Pinacoteca di Bologna e’ saggia e intelligente. L’idea e’ di dedicare spazio a mostre temporanee slegate dalla funzione della pinacoteca stessa facendo si che l’appendice espositiva attragga visitatori diversi dal solito. Con me perlomeno ha funzionato perche’ avendo come interesse l’arte contemporanea, di solito non frequento altre mostre e solo grazie all’apertura verso artisti e generi recenti ho avuto modo di scoprire uno spazio espositivo straordinario per gestione e scelte curatoriali. Nello spazio interrato, quello dedicato alle mostre temporanee appunto, e’ protagonista la grafica del ventennio 60/80 e con essa ritroviamo un nome che gia’ conosciamo, Luciana Tabarroni. Proprio un anno fa, in occasione di Art City 2016, Palazzo Pepoli Campogrande non a caso collegato con la Pinacoteca, esponeva una nutrita serie di stampa della collezionista bolognese scomparsa nel 1991, un numero importante di opere pur essendo una piccola parte del suo patrimonio, che ritroviamo qui in una nuova organizzazione. Poche le sovrapposizioni con la mostra di una anno fa, soprattutto la nuova organizzazione tematica consente di ammirare tante nuove stampe in un contesto circoscritto e ben preciso. Quattro zone: Organicismo e gestualità, Geometrismo e movimento, Immaginari Pop, Ripetizioni differenti per trovare artisti come Burri, Pozzati, Hartung (a lui l’onore della locandina), Kounellis, Vasarely e davvero tanti tanti altri. Se e’ vero che la stampa sta un gradino sotto la tela, almeno commercialmente parlando, il gap e’ decisamente meno ampio di quanto si possa pensare e occasioni come queste sono la dimostrazione piu’ evidente.
Come dicevo non sono un frequentatore di arte antica e in passato ho rinviato la visita alla pinacoteca pur avendone l’occasione che stavolta ho colto e devo dire pentendomi di non averlo fatto prima perche’ tra saloni espositivi e qualita’ delle opere c’e’ da rimanere incantati. Purtroppo il poco tempo a disposizione mi ha concesso una visita troppo sbrigativa, rimando percio’ ogni altra considerazione per la prossima occasione che certo non manchera’. Intanto se siete a Bologna, mostre temporanee o meno, un salto alla Pinacoteca e’ d’obbligo.

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