Shield of Straw – Proteggi l’assassino – Takashi Miike

Shield of Straw - Proteggi l'assassinoLe cose stanno cosi’: una bambina di sette anni viene brutalmente seviziata e uccisa e il ricco nonno straziato dal dolore, gravemente malato e anche per questo desideroso di vendetta, mette una taglia enorme sulla testa dell’assassino. Questi sara’ presto trovato grazie al DNA ma i problemi sono solo all’inizio. Si perche’ 1 miliardo di yen, qualcosa come 8 milioni di euro, non solo fanno gola a chiunque ma a cio’ si aggiunge l’immensa soddisfazione di far fuori un lurido pedofilo omicida. La squadra di poliziotti incaricata del trasferimento del prigioniero dovra’ difendere l’assassino da chiunque, anche da loro stessi.
E’ un film complicato eppure semplice da affrontare. Miike innanzitutto e’ diverso da solito. Meno azione e piu’ controllo, nessuna follia o esagerazione, nessuna concessione al divertimento perche’ non c’e’ niente da ridere. Non imita gli americani pur non cercando la distanza. Non sempre la caratterizzazione dei personaggi e’ coerente, vi sono comportamenti e situazioni che per un po’ d’effetto minano la tenuta del testo ma per Miike e il cinema giapponese ci sta e in fondo il problema e’ un altro: cosa fareste voi in un caso del genere.
Certo, il regista ce la mette tutta e lo fa fino in fondo per rendere odioso l’assassino, come se stuprare a morte una bambino non fosse gia’ sufficiente. Che tutta la faccenda si giochi sul filo dell’etica lo dice anche il finale che per ovvie ragioni non anticipo. Certo, personalmente un soggetto del genere lo farei fuori col piacere di pagare anche qualcosa di tasca mia se fosse il caso, non prima di averlo torturato per un paio d’anni perche’ un colpo in testa subito e’ troppo poco ma si sa, li’ fuori c’e’ gente molto piu’ illuminata e democratica di me, magari tra gli amici di Caino e bisognerebbe chiedere a loro, magari con una loro nipote morta ammazzata e ricoperta di sperma.
In ogni caso Miike ci propone tra i personaggi tutte le alternative possibili e ognuno tifi chi vuole. Ah, e’ stato pure candidato alla Palma d’oro, malgrado cio’  resta un film appassionate sotto tutti i punti di vista, da vedere e da pensare.

Scheda IMDB

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